Un cammino di solidarietà iniziato nel 1964
2004: 40 di questi anni!


40, presso popoli e culture diverse, è un numero fortemente simbolico; dietro l’apparenza di una semplice cifra, spesso nasconde significati personali e profondi. Talvolta racconta la storia di un’identità.
40, nei libri sacri di tutte le religioni, in leggende e poemi dell’antichità, è il tempo della vita, della crescita, della preparazione, della scelta che matura; 40 è il segno di chi si mette in cammino.
Questo ci tramandano le tradizioni ma, al di là del valore dei numeri e del loro rilievo metaforico, guardando alla nostra esperienza di Associazione, 40 è qualcosa che innanzitutto ci riempie di stupore: abbiamo proprio quarant’anni!
40 ne sono passati, infatti, da quel lontano 20 dicembre in cui Sabina Santilli con Dino Marabini, Renata Barbarotti, Nina Santilli, Aldo Valcavi, Luigia Maria Luciano, Giuseppina Sabatini, Evandro Leone, Ignazio Pii, Piero Paladini, trasformavano in realtà - in un qualcosa di concreto - l’idea di “darsi da fare per aiutare i ciecosordi, che non avevano in Italia nessuna assistenza specifica”. Proprio così scriveva Sabina: “(...) un filo d’oro di amicizia vuole e deve unire i sordociechi tra loro e con tutti coloro che li aiutano a vivere una vita dignitosa, a inserirsi nella società, a conquistare il massimo di autonomia”. Era il 1964 e nasceva la Lega del Filo d’Oro. Quarant’anni fa.
Come negare, allora, che, anche per noi, 40 sia il segno di un cammino: a guardarsi indietro, quanta strada si è fatta! Tra difficoltà e conquiste, questi bellissimi anni sono segnati da alcune “tappe” fondamentali che, ripercorse come vi stiamo proponendo su Trilli dall’inizio dell’anno e come oggi cerchiamo di fare insieme in questa pagina, ci riportano alla memoria i volti di tante persone, incontri ed emozioni, situazioni critiche e piene di fatica, altre più gioiose, legate a momenti di festa e riconoscimenti. Ricordi di lavoro, tanto lavoro; è forse questa la costante, il filo d’oro, che lega questi quarant’anni: l’impegno quotidiano. Un impegno che non è dato soltanto dall’attività - forse più visibile - di chi rappresenta, organizza e coordina l’Associazione nei suoi diversi ambiti ma, soprattutto, dal lavoro silenzioso, nascosto e prezioso, di tutti coloro - operatori, educatori, assistenti sociali, infermieri, psicologici e medici - che “scelgono ogni giorno di vivere l’esperienza umana e professionale d’incontro con persone di ogni età, che non vedono e non sentono”.
Se poi, all’esperienza unica di ciascuno di questi professionisti, aggiungiamo la determinazione e il coraggio di tante famiglie, l’entusiasmo e la disponibilità dei volontari e la generosità di migliaia di persone che ci sostengono e incoraggiano nel nostro lavoro, ci rendiamo conto che, ripercorrendo questi quarant’anni, non stiamo affatto sfogliando le pagine di un diario privato che descrive lo sviluppo dell’Associazione ma raccontiamo, piuttosto, una storia viva. Un cammino comune, la storia di tante storie, vite che s’incontrano quotidianamente sul terreno fertile di solidarietà in cui i nostri fondatori hanno gettano il loro seme. Questa è l’identità più vera della Lega del Filo d’Oro della cui storia, in estrema sintesi, qui di seguito ripercorriamo alcune tappe fondamentali:
1964 Viene costituita la “Lega del Filo d’Oro”
1967 L’ Associazione riceve dallo Stato il riconoscimento quale “Ente morale”; ad Osimo apre il primo nucleo dell’Istituto per bambini sordociechi
1974 Il Ministero della Sanità riconosce la Lega del Filo d’Oro come “Istituto di Riabilitazione” 1975 Ha inizio l’attività della Comunità Kalorama, nel centro storico di Osimo
1976 Il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce l’Istituto di Riabilitazione di Osimo come “Istituzione sperimentale nel campo dei pluriminorati psicosensoriali sordociechi”. Viene costituito un Comitato Tecnico Scientifico che sovrintende la ricerca e la sperimentazione
1987 La Lega del Filo d’Oro apre una sede a Milano: è la prima presenza territoriale dell’Associazione al di fuori delle Marche. Successivamente verranno aperte nuove sedi a Roma (1993), Napoli (1996) e Ruvo di Puglia (2000) e, sempre a Milano, una Comunità Alloggio per adulti sordociechi (1996)
1993 Ad Osimo viene creato il Centro Diagnostico e di Documentazione
1994 In occasione del trentennale dell’Associazione, il Presidente della Repubblica Scalfaro fa visita al centro di Osimo esprimendo la sua ammirazione per l’attività svolta
1998 La Lega del Filo d’Oro è riconosciuta dallo Stato come ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale
2001 La Lega del Filo d’Oro ottiene la certificazione in base alla norma UNI EN ISO 9001 per le attività svolte presso la sede di Osimo
2002 Per la prima volta una norma dello Stato introduce il concetto di sordocecità (art. 191 del nuovo codice della strada) 2003 Viene ultimato il I° lotto del Centro ComeTe di Modena, che sarà gestito dalla Lega del Filo d’Oro
2004 Nel 40°anniversario della fondazione della Lega del Filo d’Oro, ci si appresta ad inaugurare il grande Centro socio-sanitario di Lesmo.
Gli auguri del nostro presidente
Cari amici,
l’implacabile scorrere del tempo - ancora più implacabile per chi, come me, ha da molto passato i fatidici “anta” - ci porta al Natale e quindi all’anno nuovo, a quelle festività che dall’infanzia tutti noi abbiamo sempre atteso con ansia e trepidazione, in un’atmosfera tipica ed ovattata di serenità e di pace.
In questi tempi difficili il primo augurio da formulare è che l’umanità possa riuscire a riappropriarsi di quei valori etici che non possono e non devono essere più e solo un ricordo del passato, di quei valori che, grazie a Dio, sono ancora nel patrimonio di tanti. E tra questi il primo pensiero scorre spontaneamente a quanti - con perseveranza ed ammirevole spirito di solidarietà - sono da anni vicino a noi. Mi riferisco, com’è evidente, ai nostri generosi e motivati Sostenitori, ai quali - in questo “quarantennale” della nostra Associazione - va innanzitutto il ringraziamento più vivo e sentito e l’augurio più caloroso perché quei sentimenti di umana solidarietà e di carità cristiana, che ci hanno consentito di crescere ed espandere i nostri servizi a favore delle persone sordocieche pluriminorate, siano sempre più rinvigoriti e possibilmente trasmessi a conoscenti ed amici.
È infatti del loro valido, irrinunciabile aiuto che abbisogna la Lega del Filo d’Oro, per provvedere ai gravi oneri di gestione delle tante strutture realizzate e da realizzare, nell’ambizioso (ma per noi “doveroso”) progetto di estendere i servizi su tutto il territorio nazionale.
Solo grazie all’aiuto dei nostri Sostenitori - e qui non va dimenticato che il contributo dell’Ente pubblico è pari a meno di un terzo delle entrate - l’Associazione ha potuto realizzare quegli obiettivi prestigiosi che ne hanno fatto “punto di riferimento” nel mondo della pluriminorazione, sia in Italia che all’estero. Ed è certamente significativo che proprio nel quarantesimo anno dalla sua fondazione sia inaugurato il nuovo Centro Residenziale di Lesmo e avviato a completamento quello di Modena.
Alla generosità dei nostri Sostenitori va accomunata la professionalità e la dedizione di tutto il personale e dei tanti volontari che, nelle strutture residenziali e nelle sedi territoriali, realizzano quelle condizioni volte a migliorare la qualità della vita dei nostri ospiti. Tutto ciò è per noi motivo di profonda soddisfazione ma anche di sicura fiducia nel ritenere che il seme della comprensione e della solidarietà non è stato e non sarà mai sopraffatto dalla violenza e dall’indifferenza.
A tutti quanti hanno, in questi “primi 40 anni” della nostra vita, elargito il loro generoso contributo formulo quindi il mio “grazie” sentito e il mio augurio sincero, fiducioso che il nuovo anno - con il loro aiuto e la loro dedizione - segnerà conquiste ulteriori nell’affermazione di quei valori che per tutti noi sono tanto cari e tanto irrinunciabili.
Mario Trapanese