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I genitori di Filippo

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La famiglia di Filippo bambino sordocieco

Quando siamo arrivati alla Lega del Filo d’Oro - ci racconta Barbara, la mamma - la nostra vita è cambiata. Abbiamo subito percepito un grande rispetto per la nostra famiglia e per Filippo che, sottoposto all’attenzione degli operatori, è stato trattato prima di tutto come un bambino, non come una persona disabile. Alla “Lega” tutto è cambiato. Non si concentravano più sui limiti, ma sul potenziale di Filippo e noi abbiamo capito che il nostro bambino non è perso e senza opportunità. Al contrario! Grazie alla professionalità e all’umanità di chi si occupa di lui, ci siamo sentiti rassicurati e ci siamo avviati su questa nuova strada di speranza. Patrizia, direttore del Centro DiagnosticoStruttura sanitaria preposta alla diagnosi e valutazione del tipo di minorazione e del programma riabilitativo necessario per gli utenti che si rivolgono per la prima volta alla Lega del Filo d’Oro., mi ha detto che “tutti i bambini devono essere aiutati a crescere. I bambini come Filippo sono molto speciali e hanno solo bisogno di essere aiutati di più! ”.

 

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