2011, Anno Europeo del Volontariato

                                                  

I numerosi volontari che operano presso i nostri Centri di Riabilitazione e le sedi territoriali rappresentano un sostegno irrinunciabile, fatto di dedizione, entusiasmo, preparazione e sensibilità

Così viene motivata la Decisione del Consiglio dell’Unione Europea di dedicare l’anno da poco iniziato alle attività di volontariato, per incoraggiare e sostenere questo fondamentale settore della società, per promuoverne la visibilità, per stimolare e invogliare i cittadini a diventarne parte.

Presenze fondamentali - I volontari da sempre rappresentano una risorsa irrinunciabile per il nostro Ente. Senza il loro prezioso supporto i Centri di Riabilitazione e le sedi territoriali non potrebbero offrire a tante persone sordocieche e alle loro famiglie il sostegno di cui hanno bisogno. Perché i volontari affiancano validamente gli operatori nel loro lavoro, aiutano a organizzare numerose iniziative fondamentali nel percorso di recupero, partecipano a tutte le attività proposte, da quelle culturali a quelle ludico-ricreative, dai soggiorni estivi per gli amici sordociechi ai fine settimana “di sollievo” per i familiari. Sono sempre presenti durante le manifestazioni promosse dall’Associazione quali Conferenze nazionali e internazionali, Convegni, Forum, Assemblee così come partecipano attivamente a tante iniziative che ci vedono presenti sul territorio come il Giro d’Italia, la Giornata del Sostenitore, le numerose manifestazioni, le mostre, gli incontri a cui l’Ente è invitato. Soprattutto dedicano parte del loro tempo a tanti nostri amici che non vedono e non sentono, aiutandoli anche nella vita quotidiana: la spesa al supermercato, un giro per negozi, una cena in pizzeria diventano occasioni preziose per stringere amicizie, per condividere esperienze, per acquisire autonomia e autostima.

Ne vorremmo tanti di più - Oggi alla Lega del Filo d’Oro operano più di 300 volontari, molti nelle regioni in cui l’Ente è presente con i Centri e le sedi territoriali, altri provenienti da zone dove ancora non ci siamo e che si uniscono a noi soprattutto in occasione dei soggiorni estivi. A tutti loro quest’anno si aggiungono 21 volontari del servizio civile, in forza nel Centro di Osimo e nelle sedi territoriali, che hanno scelto di svolgere il loro “compito” in nostro aiuto. Eppure non bastano: per noi sono figure preziose, il loro sostegno è fondamentale, ne vorremmo ancora di più: è l’obiettivo che speriamo di raggiungere nel 2011. Non è una meta irraggiungibile, non è solo una speranza: è davvero una necessità. Per arrivare a questo traguardo vengono organizzati presso le nostre sedi territoriali i corsi di formazione, teorica e pratica, e i colloqui con i nostri esperti per valutare se, oltre a entusiasmo e voglia di fare, ci siano le reali capacità per affrontare i tanti problemi delle persone che si desidera aiutare.

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Parole che spiegano tutto 

Nicola, 28 anni, ha cominciato a frequentare gli ospiti della Comunità Alloggio di Milano nel 2004: “Sono amici “veri”, con cui si sta bene. E’ bello uscire insieme, andare a visitare chiese e musei, fare la spesa, cenare in pizzeria. Anche se la Comunità è stata trasferita da tempo a Lesmo, voglio continuare a stare con loro perché per me sono persone “importanti”. Così come sono amici tanti altri volontari come me, conosciuti durante i soggiorni estivi: si arriva da ogni parte d’Italia, ogni anno ci si ritrova, ci si “racconta”, ci si confronta. Sono legami profondi, che non si interrompono ma, anzi, si rafforzano”.

 

Dayana aveva solo 17 anni quando ha cominciato il suo “lavoro” alla Comunità Kalorama di Osimo. Oggi di anni ne ha 33, il volontariato le ha cambiato la vita: “E’ bello, è un tempo riacquistato mille e mille volte! Ci si mette in gioco, si acquisisce una  marcia in più: vedendo loro così sereni si hanno meno paure, si cresce “dentro”. Con loro ho vissuto esperienze indimenticabili, dai viaggi all’estero alla visita al Papa, da tante attività ai soggiorni estivi. Molti di loro erano presenti alla mia laurea, tutti fanno parte integrante della mia vita, ci vediamo spesso anche al di là delle iniziative organizzate: sanno sempre regalarmi davvero tanto”.

 

Nina partecipa ai soggiorni estivi fin dal 2001, raggiungendo i gruppi dalla sua Sardegna: “Nonostante le difficoltà degli spostamenti vivo quella bellissima esperienza con grande gioia, qualche volta ne ho fatti addirittura due, per ritrovare tanti amici. Un consiglio a chi vuole diventare volontario? Non lasciarsi spaventare, non avere paura di non essere all’altezza, perché sono proprio le persone sordocieche a metterti a tuo agio, ad aiutarti, a “guidarti”. Una speranza? Che la Lega del Filo d’Oro apra presto una sede in Sardegna: si potrebbero fare tante cose di più, come sento raccontare durante i Forum a cui ho partecipato, vedersi più spesso, stare più insieme!”.  

 

 

Sono stati importanti - Sono stati tanti i volontari che abbiamo conosciuto e che ci hanno aiutato negli oltre quarantacinque anni di vita della nostra Associazione e li ricordiamo tutti con molto affetto e profonda gratitudine. Un pensiero speciale è, in questi momenti, per Antonio e Giuliana, scomparsi da poco tempo lasciando un grande vuoto. A Lesmo, insieme a tutti noi, ricordano Antonio, totalmente disponibile, coinvolto in mille attività, pronto ad aiutare e a risolvere problemi, sempre sorridente e sereno. A Osimo non ci si dimenticherà di Giuliana, che per quindici lunghi anni ha prestato la sua opera di volontaria con i nostri ragazzi, senza mai tirarsi indietro, regalandoci tanto del suo tempo e anche documentando per noi molte iniziative con fotografie e filmati. Due bellissimi esempi di entusiasmo e di dedizione!