Andrea, la telefonata che ha cambiato la sua vita

Non succede solo nei film: a volte può bastare una telefonata per cambiare il corso degli eventi. E' accaduto a Rosa, giovane mamma di Molfetta (BA) quando una domenica chiamò la Lega del Filo d'Oro di Osimo.

Suo figlio Andrea ha 11 anni, è nato prematuro, cieco e con tanti problemi di salute. Entrato e uscito dagli ospedali, sottoposto a rischiose operazioni chirurgiche, oltre alla cecità presenta un evidente ritardo cognitivo che gli impedisce quasi del tutto di esprimersi.

Arrabbiato e chiuso in una gabbia fatta di buio e di paura, è sconvolto da forti crisi comportamentali. Mamma Rosa non riesce più a gestirlo da sola.

Così digita lo 071 72451. Le rispondono subito. Dall'altro capo del filo c'è Patrizia Ceccarani, oggi Direttore Tecnico Scientifico dell'Ente, che la ascolta e parla con lei per 1 ora e mezza.

"In quella telefonata ho avuto le risposte che nessuno mi aveva saputo dare in 11 anni" - ricorda Rosa.

Dopo pochi mesi Andrea e Rosa sono a Osimo per la prima diasgnosi. Andrea ha una delle sue terribili crisi, ma gli operatori rispondono con professionalità e amore, una reazione che convince Rosa a fare una scelta di campo: dalla Puglia si trasferisce con Andrea nelle Marche.

 

Aiuta Andrea e sua mamma Rosa

Inizia così un'incredibile avventura: Andrea frequenta la scuola paritaria dell'Associazione dove impara il Braille, svolge attività e i trattamenti riabilitativi.

Nel frattempo la Lega del Filo d'Oro apre una Sede Territoriale a Ruvo di Puglia, che consente ad Andrea e alla sua mamma di tornare nella loro terra di origine. Poi nel 2007 diventa il primo ospite del Centro di Molfetta.
Ora non è più quello di prima:è un uomo nuovo.

Oggi Andrea ha 40 anni, è socievole, ama fare battute e stare in compagnia. Vive stabilmente al Centro di Molfetta e torna a casa nel weekend.

"Non so cosa sarebbe stata la mia vita e quella di Andrea se non avessi incontrato la Lega del Filo d'Oro" - dice con voce tremante mamma Rosa.

"All'inizio speravo solo che contenessero i suoi comportamenti aggressivi, ma hanno fatto ben altro: gli hanno fatto trovare il suo posto nel mondo."

 

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