Biagio Luigi, il nostro piccolo "monello"

Biagio Luigi nasce dopo una gravidanza assolutamente normale. Non un giorno di anticipo o ritardo. Appena nato è un “piccolo gigante” di 53 centimetri, - come ci racconta il papà Francesco – ma dopo la prima poppata, è subito evidente che qualcosa non va. I genitori e i medici si sono accorti che Biagio Luigi non riusciva più a mangiare. Trasportato in osservazione viene aiutato ad alimentarsi prima con il biberon e poi con il sondino alimentare. Il problema di alimentazione è molto grave, non riesce a deglutire e purtroppo per qualche minuto il piccolo resta senza respiro.

Secondo una prima valutazione dei dottori, Biagio Luigi soffre di malformazioni gravi agli organi vitali, ma ulteriori accertamenti escludono questa ipotesi. Si pensa a una malattia genetica.

“Non sapevamo cosa fare, e non sapevamo cosa nostro figlio avesse” - raccontano Vanessa e Francesco, i genitori di Biagio. Dopo alcuni giorni di culletta terapica, finalmente il piccolo ha iniziato a mangiare da solo e tutta la famiglia può andare a casa.

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Da quel momento iniziano vari esami clinici e test genetici tutti dall’esito negativo: Biagio Luigi non ha una malattia genetica rara. Ma il piccolo ha problemi alla vista, non sente e ha anche un ritardo psico motorio. Cosa fare?

Mamma e papà lo portano in un cento di riabilitazione a Gela, vicino a dove vivono, per seguire attività di riabilitazione e logopedia perché Biagio, ancora a 3 anni, non riesce a camminare. Ed è in questo centro che per la prima volta i genitori di Biagio Luigi conoscono la Lega del Filo d’Oro. “Una terapista del centro ci ha consigliato di venire alla Lega del Filo d’Oro. Ci disse che un bambino con problematiche simili a quelle di Biagio aveva ottenuto grandi progressi. Così con tanta speranza, abbiamo fatto richiesta e dopo un po’ siamo stati accettati.”

Biagio Luigi e la sua famiglia arrivano alla Lega del Filo d’Oro il 14 settembre 2015. Dopo le visite specialistiche al Centro Diagnostico di Osimo, è iniziata la riabilitazione. "I primi miglioramenti si sono visti subito dopo le visite specialistiche"- racconta papà Francesco.  “Innanzitutto ha imparato a masticare, mentre prima mangiava solo omogeneizzati, e questo è un grandissimo progresso. Inoltre, dal punto di vista caratteriale, è diventato più partecipe, più attivo, un vero e proprio “monello” – dice ridendo mamma Vanessa. “Si relaziona di più, anche con noi. Ora possiamo comunicare meglio con nostro figlio, riesce a farsi capire quando è stanco, quando vuole fare qualcosa o quando non la vuole fare. È diventato più autonomo e questo ci riempie di gioia.”
 

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Sicuramente la Lega del Filo d’Oro è riuscita a incrementare le potenzialità di Biagio Luigi e la serenità di questa giovane e forte famiglia: “Siamo davvero molto contenti dei progressi di Biagio Luigi, al punto che, se si potesse torneremmo molto volentieri anche domani ad Osimo” - scherza Francesco.