Francesco: la conquista delle emozioni

Ogni tanto accadono cose che nessuno di noi vede, ma sa che ci sono perché le sente dentro. Non tutto è traducibile, non tutto è chiaro e per nessuno le cose sono semplici. Per mio figlio Francesco questa condizione è costante e quotidiana e ha un nome: sindrome di Norrie.

Francesco ha 20 anni, è cieco dalla nascita e per quanto ci senta benissimo, non parla ed ha avuto fin da piccolo problemi cognitivi e comportamentali.

Proprio quando stava imparando le prime parole, intorno ai due anni, all’improvviso si è chiuso nel silenzio e l’impossibilità di parlare lo rendeva terribilmente ansioso e agitato. Era frustrante non capirlo e non sapere come comunicare con lui. Quando siamo arrivati alla Lega del Filo d’Oro, nel 2000 sono stati i diversi trattamenti precoci e ambulatoriali che hanno permesso di aprire un canale di comunicazione possibile con lui. Sono stati momenti importantissimi per mio figlio.

Dona Ora

Purtroppo invece la scuola, come istituzione, si rivelò troppo poco flessibile. Anche se con compagni e maestre andava tutto benissimo, sentivo che Francesco aveva bisogno di qualcosa d’altro. E l’abbiamo trovato alla Lega del Filo d’Oro.

Così ogni mattina, dal 2009, il pulmino della Croce Gialla recupera il mio ragazzone sotto casa per portarlo a Osimo, al Centro che frequenta in diurno. Lui esce felice con il suo zaino in spalla e nel pomeriggio torna da noi. Alla “Lega” Francesco fa tante attività, tra cui la piscina, la pet therapy con il labrador Mia, il laboratorio di midollino.


È grazie alla pazienza della cura che hanno alla Lega del Filo d’Oro se ha imparato piano piano a diventare padrone di ciò che fa. Gli hanno insegnato a utilizzare la comunicazione oggettuale quindi quando vuole qualcosa si avvicina al comunicatore, stacca l’oggetto e me lo porta. È un passo avanti enorme per lui.

Dona Ora

Ma c’è dell’altro perché ora riesce a controllare meglio anche le sue emozioni: con un lavoro eccezionale fatto sulla sua comunicazione, ora è collegato al suo mondo, è presente, e le crisi quando si innervosisce sono più rare e brevi, perché ha imparato a contenersi. Con la sua sensibilità riesce a captare ciò che accade intorno a lui e così ha fatto sue le regole di casa. Le sue conquiste sono emozionanti ed enormi e io so che ce ne saranno tante altre, perché Francesco è cresciuto tanto e non smetterà.
Quando sta con noi nei week end, insieme alla famiglia, proviamo a fargli vivere diverse esperienze che possano arricchirlo. Durante i weekend infatti facciamo yoga, andiamo in spiaggia, ceniamo insieme ad altre persone.

Dobbiamo molto alla Lega del Filo d’Oro che ha insegnato anche a me, come madre, ad avere fiducia in mio figlio ed in me stessa, a rispettare il suo processo di crescita, a confrontarmi con altri genitori con figli più grandi, a vedere Francesco per quello che è davvero: non un eterno bambino ma un ragazzo che sta imparando a camminare sulle sue gambe e fa passi da gigante verso il suo futuro e la sua nuova casa, che un giorno sarà la Lega del Filo d’Oro.

Anna Maria - mamma di Francesco