Francesco può imparare a volare

Aveva gli occhi come i gatti, mio figlio, con l'iride appuntita verso il basso e di un azzurro intenso. "Questo non è possibile" - ci dicevamo io e mio marito quando, appena nato, abbiamo guardato il nostro Francesco.

Nessuno si era accorto degli occhi, addirittura i primi giorni, all'ospedale di Barletta, gli mettevano il collirio per curare una piccola infezione. Sono io che l'ho notato mentre lo allattavo, dopo che è stato tanto tempo in incubatrice. Aveva gli occhi uno diverso dall'altro e non li apriva mai. Ho chiamato l'infermiera e le ho detto "Guardi gli occhi di mio figlio, non mi piacciono!" Abbiamo fatto subito una radiografia e da questa il verdetto: coloboma colo-retinico bilaterale con lesione del nervo ottico. Francesco era quasi cieco, non sapevamo se potesse sentire e se avrebbe mai potuto camminare. I medici ci dicevano solo una cosa: "Non illudetevi".
E' stata dura da accettare.

Aiuta Francesco

Mi chiedevo perché a me, solo a me era capitato un figlio con una malattia rara non diagnosticabile. Quante lacrime e giornate di disperazione abbiamo vissuto io e mio marito Mimmo. "Come potevamo aiutare Francesco?" - questo pensiero ci tormentava. Ma è proprio in questi momenti che scopriamo in noi una determinazione che non avremmo mai pensato di avere: non volevamo arrenderci e abbiamo iniziato un lungo pellegrinaggio fatto di visite, esami, ricerca di strutture per la migliore riabilitazione. Ci sembrava che non avremmo mai trovato il posto giusto per Francesco. Eravamo stanchi. Poi però la vita ti riserva delle sorprese: una famiglia ci ha parlato della Lega del Filo d'Oro dicendoci che era l'Associazione che si occupava meglio dei casi di disabilità complesse.

 

 

Con un po' di diffidenza abbiamo contattato il Centro di Osimo e da lì... si è aperto un mondo! Francesco aveva 6 anni: lui camminava e sentiva, ma vedeva pochissimo e non parlava. Era impossibile entrare in contatto con lui. Ad Osimo è stato 3 settimane per i trattamenti intensivi e oggi frequenta una volta a settimana il Centro di Molfetta (BA). Ora ha 8 anni e ha fatto passi da gigante: ha imparato qualche parola, comunica con i gesti e con delle carte speciali. La "Lega" è l'unica realtà in cui si pratica la comunicazione aumentativa e alternativa ed è l'unica che ha un approccio globale perché prende in carico non solo il bambino, ma l'intera famiglia.

Aiuta Francesco

Certo, i momenti di sconforto ci sono e piango ancora. ma ora so che Francesco è pronto a spiccare il volo, ma senza paura, perché con lui, a impedire che cada ci saremo sempre noi e la Lega del Filo d'Oro.

- Mamma Carmela -