La mia Isabel ce la farà

Isabel è la mia prima e unica figlia. E' nata prematura e dopo il parto è stata in ospedale due mesi. Quando ci hanno detto che la bambina aveva la sindrome di Charge siamo rimasti senza parole.

Io e Stefano, mio marito, non avevamo mai sentito questo nome. I medici ne parlavano in modo grave e noi eravamo spaventati. Cosa potevamo fare per la nostra bambina? La malattia aveva colpito il suo udito, la vista, la sua capacità di muoversi. E questa era l'unica cosa chiara.

Ma non bastava. Dovevamo sapere e capire di più. Siamo andati a cercare su internet e online c'era un gruppo di genitori di bambini con la sindrome di Charge: sono stati loro a suggerirci di andare alla Lega del Filo d'Oro a Osimo.

"E' un paradiso per i nostri bambini - dicevano - Vedrai quanti progressi farà Isabel se la porti lì."
Io ero un po' scettica. Pensavo: cosa potranno mai fare in tre settimane soltanto? Invece qualcosa è successo, eccome! La mia bambina prima non parlava, solo raramente diceva "mamma" e "papà", e mi voleva sempre vicina.

La mia Isabel ce la farà

Al Centro Diagnostico, invece, ha imparato i nomi di tutti i colori, è diventata bravissima nel gioco degli incastri, si è abituata a nuove regole e ogni volta che l'ho lasciata con le educatrici mi ha sempre salutata con un sorriso, senza sentire troppo la mia mancanza.

Poco tempo dopo, Isabel ci ha fatto la sorpresa più bella: ha mosso i suoi primi passi. Aveva 3 anni e mezzo e io, nel guardarla venire verso di me, ho pensato: lo sapevo, lo sapevo che prima o poi ce l'avrebbe fatta! Come ha cominciato a camminare, un giorno riuscirà anche a parlare, ne sono convinta.

Me l'ha confermato il secondo soggiorno alla Lega del Filo d'Oro: in 3 settimane e mezzo Isabel ha imparato 20 parole nuove e giochi per la sua età. Ora prende la sua bambola preferita, la mette a letto e dice "mamma". Prima non lo aveva mai fatto.

Tutti e tre ci sentiamo ormai a casa in questa grande famiglia. Lì noi genitori abbiamo imparato i gesti per dire "basta", "aspetta", "dopo", cose che ora Isabel dice anche a parole. E certi piccoli accorgimenti, come mettere i giocattoli di Isabel in alto, perché lei sia motivata a farci capire quale vuole, tra tutti.

A Osimo, poi, la mia bimba ha scoperto anche la gioia di stare in acqua, di agitare il tamburello, di fare scorrere le sue manine sui tasti della pianola...La musica per lei è una festa, anche se sente poco. "Balla, balla!" dice sempre. Allora la accontentiamo con una canzone e lei subito gira su se stessa, felice.

Mia figlia è così, una bambina allegra, simpatica, sempre con il sorriso e la voglia di giocare. Le piacciono gli altri bambini, gli animali...Soprattutto i cavalli, da quando ha iniziato a fare ippoterapia.

Sì ne sono certa: la mia Isabel ce la farà. Prima o poi ce la farà.

La mia Isabel ce la farà

Grazie alla Lega del Filo d'Oro, che è un vero paradiso per tanti bambini, tutti meravigliosi come mia figlia. E grazie a sostenitori generosi come voi, che aiutate anche noi genitori a guardare al futuro con più serenità.

Elena
mamma di Isabel

 

 

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