La storia di Sophia

Sono il papà di Sophia e vorrei raccontarti cosa significa per la mia bambina e per la nostra famiglia poter contare ogni giorno sulla Lega del Filo d'Oro.

Era il 2002 e come tutti i papà aspettavo con ansia l'arrivo della nostre gemelline. Ma Sophia e Gloria sono nate premature e hanno dovuto stare a lungo nell’incubatrice. Venire alla luce in anticipo ha avuto per Sophia gravi conseguenze. Ogni giorno si aggiungeva un problema e ogni volta era come ricevere uno schiaffo in viso.

Sophia ha una tetraparesi spastica che le causa difficoltà motorie e d'apprendimento e non vede nulla, anche se ci sente. Per cercare chi potesse aiutarla io e mia moglie abbiamo fatto migliaia di chilometri e visitato un'infinità di strutture fino a che l'incontro con la Lega del Filo d’Oro ha cambiato la nostra vita.

Ci siamo trasferiti ad Osimo dalla provincia di Roma, e Sophia ha iniziato a frequentare il servizio diurno del Centro come fosse una scuola a tempo pieno. Ogni attività le dà gioia, soprattutto la musicoterapia che è riuscita a tirarle fuori tutto quello che aveva imprigionato dentro. Oggi Sophia, nonostante le sue difficoltà, è una bambina sempre contenta, esce di casa col sorriso e rientra col sorriso.

Sono sicuro che la Lega del Filo d'Oro è il meglio per Sophia e, sapendo che è in buone mani, non ho più paura del futuro.

Filippo, il papà di Sophia

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