Nostra figlia Valentina ci ha insegnato la pazienza della strada

"La fede muove le montagne, la pazienza raggiunge le cime" diceva Ewa Radomska, scrittrice e poetessa Polacca.

Donatella neanche era a casa quella volta che sua figlia Valentina ha pronunciato la parola "mamma" per la prima volta. E' successo un anno fa, quando Valentina aveva 19 anni.

Quella sera, per lei e suo marito Fabrizio è crollato un muro: "il muro del buio e della sofferenza. Abbiamo capito che i 19 anni di Valentina non erano passati invano e abbiamo ringraziato la Lega del Filo d'Oro che ci ha insegnato la pazienza della strada".

Valentina nasce nel 1997 prematura, a 8 mesi. Ha problemi respiratori e una paralisi cerebrale che le causano la quasi totale cecità, problemi motori e intellettivi.: "Il neurologo ci spiegò che il danno era gravissimo, che non avrebbe mai avuto alcuna percezione del mondo esterno. Da un momento all'altro ci siamo ritrovati dentro una tragedia", racconta Donatella.

I medici però aggiungono anche che i primi anni sono fondamentali, che la bambina deve fare tanta riabilitazione: disperarsi allora diventa un lusso, "perché capisci che il tempo è poco e devi sfruttarlo bene".

Aiuta Valentina

 

Cosa dobbiamo fare? A chi dobbiamo rivolgerci? Dove dobbiamo andare? Nessuno dà risposte.

Valentina ha due anni quando arriva alla Lega del Filo d'Oro: i suoi genitori ne erano sostenitori da anni e abitano a pochi chilometri da Osimo, ma nessuno, neanche i medici, aveva mai fatto il collegamento.

Donatella e Fabrizio vedono la loro figlia chiusa nel suo mondo, irraggiungibile. "Eravamo su due pianeti diversi, lontani". A Osimo invece capiscono che Valentina la percezione di ciò che la circonda ce l'ha eccome.

L'inizio del tutto è un cavallino giocattolo, rosso e blu, montato su una giostrina: è la prima cosa che Valentina ha colto del mondo esterno, la prova che lei non era sola, persa e irraggiungibile. Il cavallino girava con i suoi colori contrastanti e Valentina lo seguiva come non aveva mai fatto con niente e con nessuno.

Quei pianeti distanti cominciano così a girare attorno uno all'altro. Valentina, Donatella e Fabrizio iniziano a costruire delle relazioni, qualcosa che nemmeno avevano mai osato sperare.

Aiuta Valentina

 

E' l'inizio di un'avventura impensata: oggi Valentina distingue i gelati dal diverso rumore che fanno i loro involucri e sente papà che rientra a casa ben prima che lui giri la chiave nella toppa. E se gli oggetti continuano a lasciarla piuttosto indifferente, lei adesso adora i massaggi, giocare con la sua cagnolina, sentire il solletico del suo uccellino.

Ma la cosa più fantastica - continua Donatella - "è vedere la gioia di Valentina mentre gioca insieme al padre. Loro due hanno un rapporto speciale, quando sono insieme sembrano avvolti in una nube d'amore!"

"Finalmente avevamo trovato qualcuno di competente, che rispondesse a quell'ansia di non sprecare tempo e non perdere opportunità. Qui ci hanno preso per mano e insegnato tutto: come far dormire Valentina, come farla mangiare, come metterla seduta per aiutarla a respirare meglio...

Per tutto questo devo dire grazie alla Lega del Filo d'Oro e a tutte le persone che la sostengono, perché ci hanno aiutato a farci arrivare a nostra figlia".

 

[estratto dal libro "Il codice del cuore" di Sara De Carli]