Rossella: crescere ogni giorno

Ero piccolo, ma ricordo che Rossella era aggressiva, si faceva male da solaaveva del tutto scambiato il giorno e la notte, era ingestibile”.

A parlare è Fabrizio, uno dei fratelli di Rossella che nasce cieca e sorda a Gubbio dopo che sua madre ha contratto la rosolia in gravidanza.
Sono gli anni del boom economico, è l’Italia degli anni ’60 ma la medicina deve fare ancora molti passi avanti. La bambina cresce con gravi problemi comportamentali insieme ai suoi fratelli, Fabrizio e Marco.

Sono momenti molto difficili per la famiglia di Rossella, una bambina isolata dal mondo che non vede e non può sentire le parole della madre, che forse la calmerebbero, né giocare con i suoi fratelli.

Trascorrono nove anni e la situazione si fa sempre più complicata. La bambina nonostante l’età mangia solo col biberon.

L’incontro con la Lega del Filo dOro è determinante. Dopo soli pochi mesi per esempio la bimba riesce a mangiare da sola. Fabrizio ricorda che la madre era felicemente sconvolta nel vedere sua figlia capace di mangiare dal piatto.
Passano gli anni, Rossella va e viene da Osimo e nel tempo impara moltissimo, fa grandi passi avanti e conquista lentamente una sua autonomia.

 

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Alla Lega del Filo d’Oro Rossella è tornata stabilmente da circa vent’anni. Oggi, che ha quasi 53 anni, è una donna serena, che ha fiducia in se stessa e sta bene con gli altri.

Paola, la sua operatrice, la conosce molto bene e sa quante conquiste Rossella abbia ottenuto.“Si veste da sola prendendo gli indumenti dalla cassettiera, mette nel cesto della biancheria lasciugamano sporco quando un segnale la avvisa che è necessario farlo e prende quello pulito”.

Ma Rossella è anche una donna capace di trovare soluzioni creative “Negli spostamenti è molto cauta perché ha timore di farsi male, così deve aver calcolato il punto esatto in cui, stando ferma, arriva dappertutto solo allungando il braccio. Ha una capacità di problem solving incredibile”, racconta Paola con un sorriso.

È brava a fare la cartapesta e a piegare i fogli per realizzare libricini. Fa la raccolta differenziata della plastica, è in grado di riavvitare il tappo sulla bottiglia schiacciata e gettarla nel contenitore. Ama le coccole e il tè, che prepara interamente da sola con la sua teiera elegante e i suoi biscotti preferiti. Apparecchia per sé senza bisogno che un ausilio le ricordi quali sono gli oggetti da mettere in tavola.

 

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Sono passi da gigante, momenti di autonomia preziosa costruita negli anni con gli operatori e con un percorso personalizzato che lavora sulle sue tantissime potenzialità.

Ogni tre settimane, il venerdì pomeriggio, il fratello Fabrizio parte da Gubbio alla volta di Osimo, per prendere Rossella e portarla a casa fino a lunedì. Per poterlo fare si è licenziato, reinventandosi con un lavoro in proprio. È un rapporto speciale il loro, ricco di amore puro e incondizionato, come pure quello con l’altro fratello Marco e con le sue nipotine con le quali trascorre momenti sereni.

Per Rossella la Lega del Filo dOro è la vita. Se non ci avessero aiutato, lei non sarebbe com’è, non sarebbe neppure qui.  Mia sorella migliora continuamente, ogni volta che torna a casa scopriamo una nuova Rossella. Col tempo si è aperta alle novitàè sempre molto abitudinaria, però i piccoli cambiamenti adesso non la fanno più andare in crisi. Sono molto orgoglioso di lei, tutti i giorni. La vedo che ha voglia di vivere, che è felice, che dice la vita va avanti e vado avanti anch’io”.