Una linguaccia che vuol dire felicità

Federica ha appena vent’anni quando, con Fabrizio, scopre di aspettare una bambina.
Nonostante le titubanze iniziali, la gravidanza va nel migliore dei modi, Ilary nasce puntualissima dopo solo due ore di travaglio.
Pesa soltanto 2.220 kg e la cosa insospettisce un po’ i medici che la portano in Patologia neonatale per sottoporla a degli esami da cui, però, non risulta nulla.

Dopo 4 giorni infatti Federica, Fabrizio ed Ilary tornano a casa, con la sola preoccupazione che la bimba durante l’allattamento, con biberon, si addormentasse spesso. Capita che Ilary faccia fatica a deglutire ma sia medici che genitori attribuiscono questi episodi al fatto che la bambina sia molto piccola.
Dopo 20 giorni di vita, Ilary prende un brutto raffreddore e mamma e papà decidono di portarla al Pronto Soccorso, a Roma, per precauzione. Il primario decide di farle un’ecografia celebrale, la bimba è troppo disidratata e devono essere fatti esami aggiuntivi.
Il giorno seguente Federica è da sola ad affrontare il responso del medico: Ilary ha un’infezione.

Federica ci racconta: “Ero sola, un po’ mi aspettavo che ci fosse qualcosa che non andava. Quando il primario mi ha detto che le avrebbero fatto un’ecografia celebrale ho pensato al peggio. Mio marito e mio padre però avevano l’influenza, non hanno potuto accompagnarmi quel giorno. E’ stato davvero un brutto colpo per me ma, tutti insieme, abbiamo reagito subito. Ilary aveva bisogno di noi.”

Aiuta Ilary a non perdere il sorriso

Inizia una serie infinita di esami specialistici e di terapie antivirali per tutelare la salute della bambina.
Le diagnosi parlano di tetraparesi, ipoacusia sospetta, ipovisione, sordità. I genitori ed i medici non si perdono d’animo, già a quattro mesi Ilary inizia la riabilitazione ed incontra tantissimi specialisti. Oculisti, otorini, logopedisti, fisioterapisti, neurologi. Federica e Fabrizio combattano per cercare le migliori alternative per la loro bimba, ma devono arrangiarsi con il passaparola, con ricerche su internet, con la fortuna.

Quando Ilary ha 3 anni, arriva un fratellino, Christopher che ora è diventato la “guardia del corpo” della sorella. Aiuta la mamma a darle da mangiare, le prende qualsiasi cosa di cui lei abbia bisogno, la fa ridere tantissimo. Ilary e Christopher vanno nella stessa scuola, Federica ci dice che: “ogni volta che Christopher va in bagno, bussa alla porta dell’aula di Ilary per chiederle come sta, per sincerarsi con le maestre che sia tutto apposto. Noi non gli abbiamo detto nulla, lo fa di sua spontanea volontà. E’ follemente innamorato della sorella!”.

Aiuta Ilary a non perdere il sorriso

Un neurologo consiglia alla famiglia la Lega del Filo d’Oro: a Dicembre sono venuti tutti e quattro ad Osimo per una settimana. Federica di questa esperienza ci dice: “La logopedia al Centro Diagnostico è stata una manna dal cielo, mi hanno fatto capire che non è necessario che la bambina sia forzata a deglutire, dobbiamo rispettare i suoi tempi. Abbiamo preso un massaggiatore per il viso e la bimba sta facendo progressi. Pensate, dopo aver finalmente sciolto il muscolo della lingua ha addirittura imparato a fare la linguaccia che riserva alle terapiste, con grande ilarità di chi le sta intorno, ogni volta che si vedono!
Ora riesco a giocare con lei, a giocare con lei e Christopher, ed Ilary è più serena. Facciamo giochi che le stimolino i sensi, abbiamo riprodotto quello che le hanno fatto fare ad Osimo in casa nostra ed è bellissimo vederla ridere così tanto e divertirsi
.”

Una famiglia giovane, forte, combattiva e sempre più unita da quel giorno di 6 anni fa.