Giornata Internazionale delle Persone con disabilità: intervista a Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle persone sordocieche della Lega del Filo d’Oro

26 novembre 2018

Autore: Francesco Mercurio - Presidente Comitato Persone Sordocieche

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Cos’è la Giornata Internazionale della disabilità e perché è importante?

“La giornata internazionale della disabilità è stata proclamata dalle Nazioni Unite. L’istituzione di questo giorno è importante perché mostra l’attenzione della comunità internazionale, e dei singoli paesi, nei confronti di questa tematica, attenzione che si rivela chiaramente nella Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità.

Ricordo ancora con commozione il 3 dicembre 2007, al Quirinale, dove tra le numerose rappresentanze, non poteva mancare una delegazione della Lega del Filo d’Oro che con la partecipazione straordinaria del nostro Renzo Arbore, portò al presidente Napolitano allora in carica, il ringraziamento e le istanze delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

 Qual è la situazione nel nostro paese rispetto alla disabilità?

Nel nostro paese mi piace dire che siamo a metà del guado. L’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità, dove si afferma che la disabilità è un concetto in evoluzione, che è il frutto dell’interazione tra la minorazione di cui è affetta la persona e l’ambiente nel quale vive.

In Italia, invece, nonostante la legislazione nel complesso sia buona, tuttavia essa è totalmente incentrata sull’handicap, cioè su una valutazione esclusivamente sanitaria, standardizzata,  che non tiene in alcun conto la singola persona, la sua storia, le sue necessità, le sue potenzialità. Occorre dunque fare un ulteriore sforzo, che non è solo uno sforzo legislativo, ma soprattutto culturale: passare dalla cultura dell’handicap alla cultura della disabilità.

Qual è l’impegno della Lega del Filo d’Oro per favorire l’autodeterminazione delle persone con disabilità?

Va ricordato che la Lega del Filo d’Oro nasce con un forte atto di autodeterminazione di Sabina Santilli – una persona sordocieca – dunque favorire, promuovere in ogni modo l’autodeterminazione delle persone è parte del nostro DNA ed insito in ogni nostra azione.

Per fare degli esempi significativi: nei nostri Centri gli operatori aiutano le persone con situazioni di particolare gravità a trovare vie sempre nuove per comunicare i propri bisogni e fare le proprie scelte, perché comunicare è la base per autodeterminarsi.

Nei Servizi Territoriali accompagniamo piccoli e giovanissimi sordociechi nei percorsi di inserimento scolastico e promuoviamo l’inclusione lavorativa di giovani e adulti sordociechi, consci che il sapere, l’indipendenza economica e la realizzazione personale attraverso il lavoro, sono preziosi per una reale e piena autodeterminazione.

In ambito istituzionale, la Lega del Filo d’Oro è da sempre in prima linea nelle grandi battaglie per una legislazione più vicina alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, dalla legge sull’amministratore di sostegno (L. 6/4), alla prima legge che riconosce diritti alle persone sordocieche (L. 107/10), fino alla recente legge 112/16, (la cosiddetta legge sul dopo di noi) e sostiene con forza il miglioramento della normativa già vigente e l’adozione di nuovi provvedimenti legislativi, come il riconoscimento della lingua italiana dei segni (LIS).

Qual è il tuo auspicio?

Oggi, quando prenotiamo una stanza in hotel per le vacanze o prendiamo in locazione un appartamento, non ci chiediamo se avrà o non avrà l’acqua corrente, l’allaccio alla rete elettrica o i servizi igienici: diamo per scontato che queste cose ci siano già. Il mio auspicio è che, allo stesso modo, un giorno tutti gli accorgimenti necessari a permettere alla persona con disabilità di accedere ad uno spazio, seguire un film, muoversi o partecipare a un convegno, saranno dati per scontati, allo stesso modo in cui lo sono oggi l’allaccio alla rete elettrica, l’acqua corrente e i servizi igienici in una stanza d’albergo o in un appartamento che voglia definirsi tale.

Fai in modo che la storia non si fermi

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