La prima Festa di Natale nel nuovo Centro Nazionale: intervista alla psicologa Nicoletta Marconi

18 dicembre 2018

Autore: Nicoletta Marconi - Psicologa

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“Natale in alto mare” è il titolo dello spettacolo teatrale che gli ospiti della Lega del Filo d’Oro di Osimo metteranno in scena per la prima festa di Natale nel nuovo Centro Nazionale. Di seguito l’intervista a Nicoletta Marconi, psicologa dell’Associazione.
 
Questa del 2018 sarà la prima festa di Natale nel nuovo Centro Nazionale. Quanto ha inciso ciò sull’organizzazione, sul clima, sulle aspettative?
“La festa di Natale rappresenta ogni anno un appuntamento speciale, un’occasione di ritrovo e convivialità che vede riuniti intorno ai nostri ospiti, in un unico abbraccio, familiari, personale e volontari”.
 
Cosa è stato organizzato per quest’anno? Ci sarà uno spettacolo teatrale? Qual è il tema? Chi sono i partecipanti?
“Quest’anno, poiché si festeggerà nel nuovo Centro Nazionale, la festa sarà ancora più carica di aspettative, sia rispetto alla location sia relativamente allo spettacolo teatrale che la animerà. In quest’ultimo spettacolo, dal titolo “Natale in alto mare”, per una serie di vicissitudini, Babbo Natale approda su un’isola caraibica, dopo aver consegnato i regali solo ad una parte dei bambini di tutto il mondo. Così alcuni uomini lo vanno a cercare con una nave e gli permettono di finire il suo prezioso lavoro. 
Come ogni spettacolo di Natale anche la rappresentazione di quest’anno sarà corale, coinvolgerà tutti i nostri ospiti, di ogni età e con ogni talento personale. 
Poiché, ad oggi, i nostri utenti vivono e trascorrono le loro giornate in due diverse strutture, la difficoltà nell’organizzare lo spettacolo è stata principalmente legata al poter effettuare le prove tutti assieme; ciò nonostante, si è comunque riusciti a mantenere un clima di coralità e di unità che è la caratteristica principale di ogni nostro spettacolo di Natale.
 
Come vivono gli utenti i preparativi e le prove e quanto l’attività teatrale è importante nel loro percorso di riabilitazione?
I nostri ospiti sono sempre molto emozionati nella preparazione dello spettacolo natalizio, anche perché è quello che, più di ogni altro, catalizza l’attenzione e la curiosità di un gran numero di spettatori; è pur vero, però, che gli utenti, arrivano allo spettacolo a conclusione di un percorso laboratoriale che li vede coinvolti settimanalmente nell’arco dell’intero anno, percorso che li porta ad apprendere gradualmente a mettersi in gioco, ognuno con le proprie capacità e peculiarità.
Il lavoro teatrale è molto importante nel percorso riabilitativo di ognuno di loro; favorisce la crescita delle competenze comunicative, incrementa le abilità motorie ed induce ogni ospite a sperimentare nuove abilità sociali e interpersonali. Il teatro è la chiave per dischiudere il talento che è in ognuno di loro, nessuno escluso”.  
 

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