La voglia di continuare a vivere e di comunicare

1 dicembre 2011

Autore: Lega del Filo d’Oro

Condividi la Testimonianza

La storia di Musa, un ragazzo iracheno sordocieco che è arrivato nel 2010 alla Lega del Filo d’Oro.

Una storia di integrazione in un paese, l’Italia, che lo ha accolto a 18 anni grazie al progetto “Un ponte per”, ma che, a causa della sindrome di cui è affetto, col tempo si è trasformata anche in una storia di isolamento. Oggi Musa lotta e la sua volontà è quella di continuare a vivere e comunicare.

Musa Jasim è nato in Iraq a Bagdad ed è arrivato in Italia  per avere accesso a nuove cure per la sindrome di Rosai Dorfman.
Si tratta di una sindrome assai rara, che ha causato la perdita della vista e oggi quella progressiva dell’udito. Non era preparato alla perdita dell'udito e ciò ha causato periodi di depressione, che lo hanno portato a rimanere chiuso in casa per mesi. Venuto in contatto con la realtà della Lega del Filo d'Oro ha imparato che comunicare è sempre possibile ed ha cominciato ad utilizzare anche altri metodi di comunicazione. Ha partecipato a due soggiorni estivi e durante l'ultima conferenza dei sordociechi ci racconta in un italiano perfetto: “ogni volta alla Lega del Filo d’Oro è una esperienza unica ed irripetibile perché non sento più le difficoltà di comunicazione. La comunicazione non è più difficile e non rappresenta più una barriera tra me e il resto del mondo.”
 

 

 

Fai in modo che la storia non si fermi

Contenuti correlati

Commenta la Testimonianza