Manteniamo viva la luce della speranza

20 giugno 2018

Autore: Francesco Mercurio, Presidente Comitato delle Persone Sordocieche

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"Sono passati esattamente cinquant'anni da quando Helen Keller ha lasciato questo mondo; ma la fiaccola della speranza che lei aveva acceso per prima, nell'oscurità più totale, non poteva spegnersi con la fine della sua vita terrena.

Al contrario, la sua luce si era nel frattempo moltiplicata, grazie a tanti sordociechi che, nei propri paesi, vollero accenderne di nuove, e a molti portatori volenterosi che li aiutarono a mantenerle vive.

In Italia, ad accendere una luce che illumina il cammino a chi normalmente una luce non può vederla - una luce speciale, una "luce dentro", è stata la nostra Sabina Santilli, e quella fiaccola italiana si chiama Lega del Filo d'Oro.

Per me, sordocieco del XXI secolo, in un tempo che sembra offrire prospettive inimmaginabili solo pochi decenni fa, quella fiaccola rappresenta ancora tantissimo.

Se infatti sono di molto migliorate le nostre condizioni rispetto ai tempi in cui vissero Helen Keller e Sabina Santilli, è vero anche che noi persone sordocieche siamo diventate più ambiziose, perché si è alzata la posta in gioco e ci attendono nuove sfide; mentre purtroppo l'Istat ci dice che ancora tantissime persone sordocieche, nonostante il progresso, ancora non sanno; non hanno ancora "visto la luce dentro".

Il nostro compito - l'onore e l'onere che grava sulle spalle di noi sordociechi del 2000, tedofori di oggi, è dunque quello di portare questa fiaccola a coloro che ancora non hanno visto "la luce dentro", diffonderla e tenerla viva continuamente. 

Finché ci saranno persone sordocieche forti e decise, memori delle pioniere, e portatori pronti ad aiutarle, la "luce dentro" non si estinguerà".

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