Queste "gite speciali" ti restano nel cuore

27 giugno 2017

Autore: Severo, volontario sede di Lesmo

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Mi chiamo Severo,

sono un volontario della sede di Lesmo dal 2011 e in questi anni ho avuto il privilegio di condividere diverse esperienze con le persone sordocieche, tra cui anche dei soggiorni brevi in alcune città europee.

Che significato hanno questi viaggi per le persone sordocieche?

Secondo me viaggiare piace a tutti! Detto questo loro sono parte attiva del viaggio, è il loro viaggio!
Scelgono le destinazioni, si documentano e fanno proposte per il programma: arte, cultura, cibo.

In loro è forte l'interesse di conoscere, scoprire, sperimentare. Tutto questo lo fanno anche attraverso la loro sorprendente capacità tattile.

Significa che, se supportati, possono andare oltre ai tanti "No, non si può fare".

 

Tanti gli episodi, i ricordi che conservo di queste "gite" speciali, ma uno in particolare mi è rimasto nel cuore. Durante il viaggio a Madrid, una ragazza del gruppo ha espresso il desiderio di assistere ad uno spettacolo di flamenco.

Detto fatto! le responsabili Cristina ed Eleonora hanno prenotato due posti nel tipico locale madrileno Tablao Flamenco Villa Rosa. Spiegando alla direzione le nostre esigenze hanno ottenuto un tavolo posizionato a soli 50 cm dal palcoscenico per il flamenco.

Alla fine dello spettacolo ho detto alla ragazza che l'avevo vista molto coinvolta. Lei, con gli occhi ancora lucidi, ha commentato:
E' stato bellissimo, il cuore mi batte ancora forte! Anche se con poca luce l'atmosfera del locale era molto particolare. Mi sono concentrata sui movimenti dei ballerini e non sui loro costumi, quelli non li vedevo bene. Il rumore mi ha emozionata, ho percepito tutta la forza dei piedi che battevano sopra il legno... mi ha molto colpito, l'ho sentito su tutto il mio corpo".

Io ho ancora addosso il suo splendido sorriso...

Fai in modo che la storia non si fermi

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