Insieme per crescere

 

La famiglia per la Lega del Filo d’Oro è un patrimonio fondamentale del percorso riabilitativo.

Per questo esiste un lavoro continuo fatto di relazioni e scambio con i professionisti dell’Associazione, che è diventata una prassi consolidata e si tratta di una scelta ben precisa.  Insieme al ragazzo entra nell’Associazione tutta la sua famiglia e lavorando tutti insieme, si cresce tutti.
Questo approccio è ben colto e molto apprezzato dalle famiglie, che spesso bussano alla Lega del Filo d’Oro portandosi dietro un carico di sofferenza, delusione, paura e isolamento. I loro racconti sottolineano tutti il senso di “accoglienza” che hanno provato, la nuova “carica” data dal fatto di essere coinvolti in prima persona nel percorso educativo del figlio, la “sicurezza” che nasce dall’essere istruiti con tecniche e metodi da utilizzare anche a casa, per continuare a lavorare con il proprio figlio e aiutarlo a fargli fare tanti piccoli progressi, un passo dopo l’altro.

Alla scoperta delle emozioni
La tecnica però non basta. E nemmeno i seppur necessari servizi di informazione, i seminari sulle leggi, i professionisti che rispondono al telefono alle domande dei genitori, i servizi di sollievo per consentire alle famiglie qualche giorno di riposo sereno, magari insieme agli altri figli. Così nel tempo l’Associazione ha deciso di ampliare il raggio d’azione alle competenze emotivo-relazionali. Si lavora su due fronti: il primo è il fatto che i genitori non sono solo “la mamma di” e “il papà di” un ragazzo con disabilità, ma persone con una personalità, una professione, una loro emotività. Quindi si lavora su quello, con l’aiuto di psicologi e con i gruppi di auto aiuto, per crescere nella consapevolezza di cosa vuol dire essere genitori di un figlio che richiede tante attenzioni, come conciliare questo con l’esigenza di normalità degli altri figli, come avvicinare fratelli e sorelle senza schiacciarli sotto una responsabilità più grande di loro. Il secondo fronte d’azione ha l’obiettivo di facilitare la relazione dei familiari con ragazzi che hanno grossissime difficoltà di comunicazione.

I gruppi di Arianna, dove i genitori si danno la carica
La fiducia nelle proprie competenze educative rafforza anche il percorso riabilitativo dei figli.
La Lega del Filo d’Oro ha fatto da sempre una scelta di metodo ben precisa: lavorare con i ragazzi e sui ragazzi, ma insieme alle famiglie. Questa scelta ha due motivazioni: perché la famiglia è un supporto importante per la riuscita del percorso educativo-riabilitativo e perché il coinvolgimento della famiglia agevola notevolmente il reinserimento nel proprio ambiente di vita. Non si tratta però solo di “istruire” le famiglie di nozioni e competenze, quanto soprattutto di accompagnare i genitori in un percorso di crescita, partendo dal passaggio obbligato di “fare i conti” con quell’evento imprevisto e complesso che è l’avere un figlio con disabilità grave. Fin dalla metà degli anni ’80 viene offerto alle famiglie un supporto psicologico, dentro un progetto che oggi si chiama appunto “Insieme per crescere”.
Per i genitori che arrivano al Centro diagnostico c’è la possibilità di avere colloqui psicologici, per i genitori con i figli ricoverati per un trattamento di breve durata ci sono degli incontri di gruppo, incentrati ogni volta su un argomento specifico, mentre per chi ha i figli che frequentano stabilmente l’istituto di Osimo, sia in residenziale sia in diurno, c’è la proposta di un lavoro di gruppo che continua nel tempo, con un appuntamento al mese.  L’obiettivo è quello di restituire ai genitori la fiducia nelle proprie capacità genitoriali e facilitare un buon rapporto con i figli.