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Per chi non vede e non sente, un trattamento intensivo significa scoprire come usare al massimo il proprio potenziale per andare oltre il buio e il silenzio. Con il tuo aiuto possiamo dare questa opportunità a bambini, ragazzi e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.

Il trattamento intensivo nella vita dei nostri ospiti
Il trattamento intensivo nella vita dei nostri ospiti
Per tutti gli ospiti della Lega del Filo d’Oro il percorso inizia con la diagnosi: momento in cui si imposta il programma educativo-riabilitativo che svilupperà le potenzialità di ognuno. Dopo di questa, vengono i trattamenti intensivi: appuntamenti periodici che accelerano l’apprendimento di specifiche abilità e consolidano quanto già imparato, rappresentando una tappa importante nel percorso della persona. Questi interventi di elevata qualità sono indispensabili, soprattutto ma non solo per i più piccoli, per continuare a espandere il loro potenziale per raggiungere una maggiore autonomia.
Eleonora - 8 anni, ipovedente e sorda - ha ricevuto, dopo la Diagnosi e un Intervento Precoce, due Trattamenti intensivi a dicembre 2020 e dicembre 2021. Grazie a questi interventi, ha imparato a comunicare; ha tolto il pannolino, ha imparato a mangiare e vestirsi da sola. Tra un trattamento e l’altro, oggi prosegue il lavoro a casa con il riferimento dei materiali forniti dall’équipe che l’ha seguita al Centro Nazionale. Come spiega il suo papà: “tutto quello che riusciamo a farle fare oggi, se lo ritroverà in futuro”.
Numeri e dati dei trattamenti intensivi
Numeri e dati dei trattamenti intensivi
Un trattamento intensivo dura mediamente 3-4 settimane a seconda delle necessità della persona e si svolge presso il Centro Nazionale di Osimo. Qui alloggiano anche i familiari dell’ospite con disabilità: in questo modo possono partecipare alle sedute individuali quotidiane che coinvolgono fino a 4 figure professionali diverse tra medici, educatori e operatori. Il Centro può ospitare contemporaneamente 8 nuclei familiari, per un totale di circa 100 famiglie l’anno, a pieno regime.
Ogni trattamento investe diverse aree di sviluppo: dall’ambito senso-percettivo e motorio all’orientamento; dalla sfera cognitiva a quella comunicativa e adattivo-sociale fino all’autonomia personale. Il piano di intervento valorizza e coinvolge la famiglia, e i cambiamenti sono da subito evidenti, come sottolinea la mamma di Eleonora: “Prima la nostra piccolina con ci guardava, dovevamo girarle la testa per spingerla a guardarci, ma il suo sguardo era assente, non ci vedeva. Ora invece ci guarda negli occhi, ci bacia e ci abbraccia. Eleonora è diventata una bambina solare, curiosa e con tanta voglia di imparare”.
"Mai soli, perché ci lega un filo di speranza"
"Mai soli, perché ci lega un filo di speranza"
La famiglia è parte attiva del percorso di educazione e riabilitazione: la collaborazione dei familiari assicura tranquillità all’ospite e migliora l’efficacia degli interventi. Per tutta la durata del Trattamento intensivo i familiari sono ospitati nel Centro, presso appartamenti che garantiscono la privacy. Sono inoltre incoraggiati alla condivisione con le altre famiglie attraverso incontri appositi con la presenza degli Psicologi del Centro. Una volta rientrati a casa, dove presente, la famiglia può richiedere supporto al Servizio Territoriale della “Lega”.
Prima di arrivare alla Lega del Filo d’Oro, molte famiglie hanno ricordi di viaggi estenuanti da un ospedale all’altro e di soggiorni complicati da organizzare per restare accanto al proprio caro. Nel Centro Nazionale gli appartamenti sono stati creati perché le famiglie possano rimanere con il proprio familiare, dedicandosi esclusivamente al suo percorso di riabilitazione. Il papà di Eleonora ricorda l’accoglienza e il senso di sollievo provato una volta arrivati a Osimo: “Non ti fanno mancare nulla e non devi pensare ad altro”.
Eleonora e tanti altri bambini come lei hanno trovato un filo prezioso per andare oltre il buio e il silenzio grazie a un trattamento intensivo. Il tuo aiuto sosterrà bambini, ragazzi e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali nell’importante percorso che porta fuori dall’isolamento.
La storia di Eleonora

Eleonora ha 3 mesi quando le viene diagnosticato un serio problema alla vista. In seguito anche l’udito sarà compromesso.

La storia di Eleonora 1
Benvenuta a Osimo Eleonora! Si inizia a definire il programma specifico, anche insieme a mamma Ylenia.
La storia di Eleonora 2
Il programma quotidiano è intenso e coinvolge fino a 4 figure diverse tra medici, operatori ed educatori, come Stefania.
La storia di Eleonora 3
Di ritorno a casa, il programma continua grazie al materiale didattico e ai video messi a disposizione. La vita di tutti è cambiata!
La storia di Eleonora 4
“La Lega c’è stata, c’è e ci sarà sempre”
Claudio, fisioterapista
Claudio, fisioterapista
Insieme costruiamo la motricità
“Lavorare con ospiti che hanno disabilità motorie significa trovare la strategia più utile alla persona in cura e costruire insieme, con il contributo della famiglia, la sua motricità. Dopo il trattamento intensivo ho consigliato a Eleonora di proseguire con la fisioterapia, inserendola però in un contesto di psicomotricità. Così facendo, si ritroverà in futuro un bagaglio motorio molto più ampio.”
Stefania, educatrice
Stefania, educatrice
Creare con le mani è coinvolgente
Il legno, la carta, la colla, i colori: questi sono i nostri strumenti. Perché non esiste un materiale già predisposto per un trattamento intensivo. Insieme agli ospiti realizziamo gli ausili da utilizzare, come pannelli comunicativi, agende o strisce con pittogrammi, segni LIS e frasi minime. Le famiglie partecipano e capiscono subito che ogni materiale è su misura, che è proprio per il loro caro.”
Marilisa, psicologa e case manager
Marilisa, psicologa e case manager
La famiglia è un’alleata preziosa
“Terminato il periodo a Osimo, sono i familiari a portare avanti il lavoro impostato dall’équipe, che non è solo didattico ma anche comunicativo, comportamentale e legato alle autonomie personali. Le attività da svolgere a casa sono in parte di consolidamento e in parte propedeutiche a obiettivi successivi, così da poter proseguire il percorso riabilitativo nel successivo trattamento intensivo.”
Grazie a te, piccoli sordociechi e pluriminorati psicosensoriali come Eleonora possono entrare nel programma intensivo della Lega del Filo d’Oro e contare su una riabilitazione continua e nel segno della massima autonomia possibile. Sostienili oggi con una donazione.