“Il 5x1000 non è…” - Sfatiamo alcuni miti

26 Febbraio '19 - 15 Aprile '19
Data svolgimento: 
26 Febbraio '19 - 15 Aprile '19

5x1000

Il 5 per mille è ancora uno sconosciuto? Dal 2006, lo Stato italiano permette ai cittadini di fare una scelta nella loro dichiarazione dei redditi, indicando quali enti sovvenzionare con una quota della propria Irpef (equivalente appunto al 5x1000).

Tuttavia circolano ancora inesattezze su alcuni aspetti di questa forma di sostegno ad Associazioni senza scopo di lucro, che ogni anno rappresenta un contributo fondamentale anche per la Lega del Filo d’Oro, con oltre 155.000 firme (dato 2017).

Abbiamo voluto cogliere quindi l’occasione di chiarificare alcuni dei “miti” che circondano il 5x1000.

1. Il 5x1000 non è una donazione

Si parla spesso di “donare” il 5xmille, ma non si tratta di una vera e propria donazione, in quanto non comporta una spesa per il singolo cittadino. Il 5x1000 rappresenta infatti una quota dell’IRPEF, un’imposta che viene comunque versata dal cittadino allo Stato e che varia al variare del reddito.

Indicando a chi destinare il proprio 5x1000, il cittadino ha l’opportunità di scegliere quale Associazione o ente sostenere con una parte delle imposte che verserà.

2. Il 5x1000 non è uguale all’8x1000 o al 2x1000, né li sostituisce

Il 5 per mille, l'8 per mille e il 2 per mille sono tre possibilità diverse che lo Stato offre al contribuente per sostenere 3 ambiti diversi:

  • Lo Stato stesso o le organizzazioni religiose (8x1000),
  • Le associazioni senza scopo di lucro e gli enti di ricerca (5x1000),
  • I partiti politici (2x1000).

L’uno non esclude l’altro, il cittadino può quindi indicare la sua scelta per ognuno di questi tre ambiti, designando i destinatari di quelle specifiche porzioni della sua Irpef, sempre senza costi personali

3. Per il 5x1000 non può esistere una ricevuta o una conferma di versamento da parte dell’Associazione scelta

Per motivi di privacy, lo Stato eroga tutti i contributi destinati all’Associazione in un versamento unico e in forma anonima. Non è quindi possibile per l’Associazione sapere chi ha o non ha scelto di devolvere il 5x1000, né l’importo versato dal singolo sostenitore.

L’unico modo per essere certi che il proprio 5x1000 arrivi proprio all’Associazione scelta è accertarsi di indicare il Codice Fiscale dell’Associazione (il CF della Lega del Filo d'Oro è 80003150424) e di apporre la propria firma nello spazio apposito.

4. Anche chi non fa la dichiarazione dei redditi può devolvere il 5x1000

La possibilità di scegliere a quale ente versare il 5x1000 non è solo per chi ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi: nel CUD è contenuta una scheda integrativa dedicata al 5x1000 che è possibile consegnare ad un ufficio postale o ad una banca, in busta chiusa e apponendo sulla busta la scritta "scelta per la destinazione del 5 per mille dell'IRPEF" (indicando nome, cognome e codice fiscale del contribuente).
Il tutto sempre senza costi per il contribuente.

5. Il codice fiscale dell’Associazione e la firma del contribuente sono importanti. Perché?

Senza un’indicazione precisa dell’ente che si vuole sostenere (ovvero se non si inserisce il codice fiscale dell’ente e la propria firma nello spazio apposito), il 5x1000 non viene assegnato all’ente scelto dal cittadino ma viene versato comunque allo Stato, che distribuirà proporzionalmente i fondi raccolti tramite le imposte a seconda del numero di preferenze ricevute dalle associazioni, beneficiando quindi soprattutto gli enti che saranno stati scelti dalla maggioranza dei contribuenti per la devoluzione del loro 5x1000.

 

Per ogni informazione aggiuntiva su questo argomento, consigliamo di visitare il nostro sito dedicato al 5x1000, o scrivere all'indirizzo 5per1000@legadelfilodoro.it o, infine, rivolgersi al nostro Servizio Donatori (tel.071-7231763).

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