"Verso il Mondo che Vorrei": ottava Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche

8 Novembre '17
Data svolgimento: 
8 Novembre '17

 

Si è tenuta da giovedì 9 novembre fino a domenica 12, ad Abano Terme (PD),  l’VIII edizione della Conferenza Nazionale delle persone sordocieche della Lega del Filo d’Oro, in cui sono intervenute 70 persone sordocieche supportate da interpreti, volontari e professionisti dell’Ente. L’evento ha cadenza triennale e rappresenta un’occasione importante di incontro, confronto e stimolo per le persone sordocieche a cui l’Associazione si dedica da oltre 50 anni. Dopo l’apertura dei lavori del Presidente della Lega del Filo d’Oro Francesco Marchesi e i saluti del Sindaco di Abano Terme Federico Barbierato, sono seguiti gli interventi del Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche Francesco Ardizzino e del Senatore Francesco Russo, relatore del provvedimento sul disegno di legge per il riconoscimento della lingua italiana dei segni, approvato al Senato nei giorni scorsi.

Il titolo della Conferenza di quest’anno “Verso il mondo che vorrei” vuole evidenziare il percorso di attività e di crescita delle persone con sordocecità. Purtroppo ancora oggi molte di loro vivono in uno stato di isolamento, mentre altre non accettano la loro condizione. Alcuni tengono nascosti i loro problemi oppure i familiari stessi non consentono loro di condurre una vita indipendente per paura che non possano essere autosufficienti. Proprio perché la vita delle persone sordocieche è piena di ostacoli e difficoltà anche nei gesti più piccoli della vita quotidiana, la Conferenza vuole raccontare come queste persone siano riuscite a riprendere in mano la loro vita nonostante la loro disabilità, le difficoltà e le barriere imposte dalla società. Le riflessioni degli ultimi venti anni hanno portato, infatti, a modificare sostanzialmente il concetto di disabilità, considerando quest’ultima non più una condizione immutabile causata da un deficit di salute, ma come una restrizione dell’attività e della partecipazione legate sia alle condizioni di salute sia alla mancanza di supporti e interventi finalizzati a ripristinare le normali performance di un individuo.

Per il 57% delle persone sordocieche, ancora oggi nel terzo millennio, uscire di casa rappresenta un problema a volte insormontabile che li spinge verso una condizione di completo isolamento, anche affettivo e il loro grado di partecipazione sociale risulta gravemente compromesso. Le persone con problemi sensoriali necessitano di avere una persona di contatto, un interprete e degli aiuti specifici per comunicare con il mondo esterno. La recente approvazione al Senato del disegno di legge per il riconoscimento della lingua italiana dei segni è sicuramente un primo passo verso l’autonomia di queste persone.

Proprio per questo motivo la Conferenza delle persone sordocieche è un momento importante per l’Associazione perché è lì che la “Lega” raccoglie gli stimoli e le richieste degli utenti e può tradurli nella sua attività così da essere sempre più d’aiuto per loro.