Da disabile a maestro, una proposta per le scuole

21 Settembre '18
Data svolgimento: 
21 Settembre '18

Laboratori con le scuole

Sette tutor per 433 studenti: i laboratori di cestineria e cartapesta ribaltano la percezione del disabile come persona bisognosa di aiuto

 

Da disabile a maestro, da persona bisognosa di aiuto a esperto chiamato a trasmettere un sapere. È questo il ribaltamento di prospettiva che avviene nei laboratori inclusivi che la Lega del filo d'Oro propone a bambini e ragazzi delle scuole.

Alcuni utenti del Centro di Riabilitazione di Osimo insegnano cartapesta, legatoria e cestineria a bambini e ragazzi del comprensorio, partendo dall'asilo. 

433 gli alunni coinvolti nello scorso anno scolastico, sette i tutor: quattro persone con pluriminorazione, udenti e in grado di comunicare verbalmente, per i laboratori di cartapesta e tre adulti sordociechi per la legatoria e cestineria.

" È un'iniziativa che portiamo avanti per due motivi", spiega la psicologa Nicoletta Marconi: "da un lato i benefici per i nostri utenti, che affinano le capacità comunicative e competenze socio-relazionali. Ad esempio devono trovare il modo di parlare a dei bambini e avere competenze di tutoring, poiché per insegnare qualcosa non basta saperla fare. Alcuni usano il Malossi ed è molto bello vedere i bambini apprenderne i rudimenti, per presentarsi".

Il secondo obiettivo, non meno importante, è la sensibilizzazione del territorio, "il far incontrare ai bambini la disabilità in una versione non pietistica, facendo loro capire che le persone disabili sono in realtà "capaci" di fare cose, al punto da essere "maestri". È un'immagine positiva della persona con disabilità che ha risvolti sugli utenti in termini di autostima, mentre per i ragazzi è il seme di una cultura diversa".

Un primo frutto è quanto avvenuto all'Istituto comprensivo Bruno da Osimo, che ha partecipato ai laboratori con 106 bambini della primaria. 
Nella scuola è attiva la cooperativa Cuorilandia, in cui i protagonisti assoluti sono i ragazzini, anche nelle cariche sociali.
I soci realizzano manufatti che vendono nei mercatini, destinando una parte del ricavato in beneficienza: "dopo averci conosciuti, i bambini hanno scelto la Lega del Filo d'Oro come beneficiaria e verranno a trovarci al nuovo Centro Nazionale", racconta Nicoletta. Hanno le idee chiare: "acquistare materiale didattico e giocattoli per i nostri bambini".