Giornata Internazionale delle persone con Disabilità. Matilde: diventare autonomi per aiutare gli altri

23 Novembre '18
Data svolgimento: 
23 Novembre '18

 

Inclusione sociale, autodeterminazione e autonomia per le persone con disabilità. Ma non solo. Un vero e proprio cambiamento culturale per andare oltre l’handicap e vedere la disabilità come una condizione che può essere superata, se supportata da un contesto e un ambiente favorevoli.

Sono questi gli auspici per il futuro della Lega del Filo d’Oro, che da oltre cinquanta anni si prende cura delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie. Auspici ribaditi in occasione della 25° Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità - sancita dalla Commissione Europea nel luglio 1993 per porre l’attenzione sulle problematiche e i diritti delle persone disabili, di cui 4.5 milioni vivono in Italia e oltre 189 mila sono persone sordocieche.

Matilde ha 50 anni, è di Napoli è sposata e ha tre figli.

Diventata ipovedente a 3 anni colpita da una miopia maligna,ha affrontato sempre la vita con grande forza e senza perdersi d’animo, anche quando è diventata completamente cieca.

Quattro anni fa, dopo tutta la fatica fatta per imparare a vivere al buio, ha iniziato a perdere anche l’udito: alla cecità si era rassegnata, ma alla sordità proprio no.

Da circa 2 anni indossa le protesi e i medici le hanno preannunciato che in futuro potrebbe perdere definitivamente l’udito.

“Le ombre che si muovono nel buio rischiano di diventare minacciose se non posso sentire il rumore dei passi. Per questo sto imparando il sistema Malossi e lo stanno imparando anche i miei figli affinché, nonostante tutto, non ci sia tolta la possibilità di comunicare”.

Campionessa mondiale di ciclismo, campionessa italiana di Judo (ha da poco partecipato ai Mondiali), volontaria e insegnante di questo sport a persone con disabilità, mamma, moglie, Donna.

Matilde è una persona fuori dal comune: un esempio grandioso di forza e determinazione.

“È la mia rivincita: è la società che ci rende disabili, non lo siamo noi.”

Guarda il video per entrare in contatto con chi, davvero, va oltre i limiti.