PER OGNI EURO INVESTITO NELLA LEGA DEL FILO D’ORO 1,93 TORNA ALLA SOCIETÀ

11 Aprile '18
Data svolgimento: 
11 Aprile '18

Conferenza Lega del filo d'Oro

 

Per ogni euro investito, il valore del ritorno sociale annuo medio, ossia il cambiamento generato dalla Lega del Filo d’Oro nella vita dei beneficiari e famiglie, dipendenti, volontari e il territorio nel suo complesso, è quasi il doppio: 1,93 euro.

Questo è uno dei significativi dati emersi dall’Indagine “La valutazione economica degli impatti sociali della Lega del Filo d’Oro: un’analisi SROI” sul modello operativo dell’Associazione a cura di Clodia Vurro e Stefano Romito in collaborazione con Vita, magazine dedicato al terzo settore, presentata alla Regione Marche a cui sono intervenuti Luca Ceriscioli Presidente della Regione, Francesco Marchesi e Rossano Bartoli, Presidente e Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro e Clodia Vurro Professore associato di economia e gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Milano.

L’analisi SROI, che si è concentrata sul territorio di Osimo, sede principale dell’Associazione, vuole dare il via ad un percorso virtuoso con l’obiettivo sì di essere più trasparenti, ma diventare ancora più capaci di migliorare l’efficacia dei servizi offerti. Da quest’anno la valutazione coinvolgerà anche i Centri di Riabilitazione di Lesmo e Molfetta e gradualmente le altre Sedi dell’Ente. L’analisi SROI mira a quantificare il valore sociale creato dalla Lega del Filo d’Oro sia a favore delle persone affette da sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale, che beneficiano di un modello di intervento valutativo, riabilitativo ed educativo unico e distintivo, sia rispetto al territorio di cui l’Ente è parte integrante.

Dall’indagine emerge, infatti, che gli utenti, pur essendo il fulcro dell’intervento, non sono gli esclusivi beneficiari della sua attività. L’analisi mostra come il territorio nella sua interezza benefici dell’esistenza dell’Associazione sia in termini di indotto generato, che di investimenti diretti nell’economia locale. A questo vanno aggiunte le persone che, in quanto parte attiva dell’erogazione dei servizi, ne rappresentano fattore imprescindibile di efficacia e, a loro volta, dall’Ente ottengono un’importante fonte di crescita professionale, consentendo l’acquisizione di competenze che difficilmente si potrebbero sviluppare altrove.

Nel 2016 la Lega del Filo d’Oro ha generato un valore sociale di circa 1 milione di euro per le famiglie, derivante da genitori che riprendono il lavoro, che si orientano autonomamente nei servizi del territorio, che partecipano di più alla vita sociale, che riducono le ore di counseling o di terapia familiare. Altri 1,2 milioni di euro di valore sociale sono stati creati sul fronte del personale altamente specializzato e dei volontari che operano nei servizi del territorio.

Il modello organizzativo dell’Associazione mette in campo molte risorse sia pubbliche sia di privati a vantaggio di apparentemente pochi beneficiari. I dati emersi dall’analisi dimostrano che l’Associazione nel promuovere servizi per un numero definito di persone con gravissime disabilità, crea occupazione e genera indotto economico sul territorio, un prezioso valore che consolida e incrementa la consapevolezza di chi presta la propria opera all’interno dell’Associazione. Questa consapevolezza ci aiuterà a crescere per rispondere meglio ad un bisogno sempre più forte.

 

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