Una storia di mani quella di Francesca: fisioterapia e idroterapia

18 Ottobre '19
Data svolgimento: 
18 Ottobre '19
 
È un lavoro in cui servono esperienza, passione e intuito.
Perché «ogni persona è diversa, non c’è una prassi che vale per tutti. La sapienza delle mani, la tecnica, deve sempre essere accompagnata dalla capacità di scovare le potenzialità di ciascuno, anche osando, perché se proponi una cosa che oggi è difficile magari quella diventa lo stimolo per fare meglio una cosa più facile, non ancora raggiunta».
 
Francesca Graziosi è fisioterapista, lavora alla Lega del Filo d’Oro dal 2001, in particolare con chi arriva al Centro Diagnostico per una prima visita o per un intervento precoce.  
Lavorare con la disabilità è sempre stato il suo sogno, ma «saper intuire le capacità residue di un bambino viene solo dall’esperienza e non c’è nessun altro posto come la “Lega” per farsela, dal momento che i corsi di formazione ti preparano solo a un tipo di disabilità più leggera», spiega. Qui invece in tutti si riesce sempre a trovare qualcosa di positivo su cui lavorare. Le strade sono tante, l’obiettivo è uno solo: «trovare i punti di forza di ogni bambino, le sue potenzialità, per aiutarlo a realizzare il massimo grado di autonomia possibile: tanti sono arrivati qui semi-sdraiati e dopo qualche anno hanno camminato, è una grandissima soddisfazione», dice Francesca. 
 
Guarda il video per scoprire come fisioterapia e idroterapia siano fondamentali per garantire un percorso di riabilitazione adeguato a chi non vede e non sente.
Francesca al lavoro