La storia

2014 Il 20 dicembre l'Associazione festeggia il suo 50° Anniversario

2013 Iniziano i lavori del Progetto Linguetta per la costruzione della nuova sede nazionale di Osimo

L’Assemblea legislativa delle Marche in data 10 settembre approva all’unanimità la legge “Riconoscimento della particolare specificità dell’attività multidisciplinare svolta dalla Lega dell’Filo d’Oro”.

Il 7 gennaio il centro di Modena apre le porte ai suoi primi ospiti

2012 Ottenuti l'autorizzazione a funzionare e l'accreditamento istituzionale del Centro socio riabilitativo residenziale di Modena, a novembre ha avuto l'avvio del prossimo avvio dell'attività con i primi ospiti

2011 La certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità e Sicurezza viene estesa anche al Centro Sanitario di Termini Imerese. A gennaio la sede territoriale di Milano viene trasferita all’interno del Centro Socio Sanitario di Lesmo. Il Centro di Riabilitazione di Osimo ottiene l’accreditamento definitivo. I lavori di completamento del Centro Socio Riabilitativo di Modena sono terminati; l’apertura del Centro è prevista per inizio 2012.A luglio viene presentata al Comune di Osimo la domanda per il permesso di costruire in Via Linguetta una nuova struttura per trasferirvi il Centro di Riabilitazione e tutte le altre attività centralizzate dell’ente.

2010 Viene attivato il Centro Sanitario Residenziale per Persone Sordocieche e Pluriminorate Psicosensoriali di Termini Imerese (PA). Viene approvata la legge n. 107 del 24 giugno 2010 “Misure per il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche” a seguito della proposta presentata in Parlamento nel 2006.

2009 Vengono completati i lavori per la realizzazione del primo Centro residenziale in Sicilia, a Termini Imerese.

2007 Iniziano le attività del Centro di Molfetta, dove viene trasferita anche la sede territoriale pugliese.

2006 Prende il via il progetto di Termini Imerese, con la consegna alla Lega del Filo d'Oro, da parte della Regione Sicilia, di una struttura ex RSA dove far sorgere, dopo opportuni interventi di ristrutturazione, un nuovo Centro.
Viene presentata in Parlamento una proposta di legge per il riconoscimento, anche in Italia, della sordocecità come disabilità specifica.

2005 Proseguono i progetti a livello nazionale: nel Centro di Modena iniziano le attività della sede territoriale emiliana; mentre in Puglia partono i lavori per la realizzazione del Centro Socio-Sanitario Residenziale di Molfetta (BA).

2004
 In occasione del 40° anniversario della fondazione della Lega del Filo d'Oro viene emesso, da parte delle Poste italiane, un francobollo celebrativo dedicato all’Associazione. 
Nello stesso anno, a dicembre, viene avviata l’attività nel nuovo Centro Socio-Sanitario Residenziale di Lesmo.

2001
 La Lega del Filo d'Oro ottiene la certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001. Nel febbraio, l'Associazione modenese “ComeTe”, nata nel 1998 dalla volontà dell'avvocato Callisto Fornero papà di un bambino ospite del Centro di Osimo, affida alla Lega del Filo d'Oro il completamento e la gestione del Centro Socio-riabilitativo in progetto nella città emiliana.

2000
 Inizia a Lesmo, alle porte di Milano, la realizzazione, di un nuovo Centro Socio-Sanitario Residenziale per rispondere alle esigenze delle persone sordociechi della regione. Mentre a Ruvo di Puglia si apre una nuova sede territoriale, per offrire servizi di assistenza alle persone sordocieche della zona.

1999 
Viene inaugurata la sede territoriale di Osimo.

1998 
La Lega del Filo d’Oro viene riconosciuta dallo Stato come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale).

1997
 Allo scopo di offrire servizi capaci di rispondere alle esigenze dei propri utenti, viene realizzata a Osimo una Foresteria per i familiari degli ospiti sordociechi in degenza o in visita.
Contemporaneamente, vengono costituiti il Comitato dei Familiari dei Sordociechi e il Comitato delle Persone Sordocieche, organi con funzioni propositive e consultive, che operano a sostegno delle attività istituzionali.

1996
 Viene aperta una terza sede territoriale a Napoli, dove viene attivato un servizio di assistenza domiciliare. 
Sempre nel 1996 viene fondata a Milano una Comunità Alloggio per persone sordocieche adulte.

1994 
La Lega del Filo d’Oro riceve la visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, in coincidenza con il 30° anniversario della sua fondazione. 
Durante il discorso di fine anno, lo stesso Presidente, esprime la sua ammirazione per l'attività svolta dall’Associazione e la cita come esempio di qualità ed efficienza.

1993 
Sull’esempio milanese viene aperta a Roma una sede per offrire assistenza e servizi agli utenti della zona. Nello stesso anno sorgono, adiacenti all’istituto di Osimo, il Centro Diagnostico e il Centro di Documentazione.

1987 
Nasce a Milano la prima sede territoriale, allo scopo di offrire assistenza di base alle persone sordocieche e alle loro famiglie e gestire i rapporti con il territorio.

1976 
L’Associazione viene riconosciuta, dal Ministero della Pubblica Istruzione, come "Istituzione sperimentale nel campo dei pluriminorati psicosensoriali sordociechi".
Nello stesso anno viene costituito, all’interno della Lega del Filo d’Oro, il “Comitato Tecnico Scientifico”, con il compito di sovrintendere all'attività di ricerca e sperimentazione.

1975
 Hanno inizio a Osimo le attività della Comunità Kalorama, formata da persone sordocieche adulte che, all’interno di appartamenti collocati nel centro città, svolgono terapie riabilitative, occupazionali e di integrazione sociale.

1974
 Anno importante per la Lega del Filo d’Oro, che viene riconosciuta, dal Ministero della Sanità,"Istituto di Riabilitazione".

1967
 La Lega del Filo d’Oro viene riconosciuta, dalla Presidenza della Repubblica, come Ente Morale. Nello stesso anno nasce, ad Osimo, il primo nucleo dell'Istituto per bambini sordociechi.

1964 
Sabina Santilli, sordocieca dall'infanzia, grazie all’aiuto di un gruppo di volontari, fonda ad Osimo la Lega del Filo d'Oro. Iniziano le prime attività dell’Associazione, il cui nome è un riferimento al "filo prezioso che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno".