Caricamento...
POV - Spettacolo di DanzaTeatro
locandina spettacolo danza teatro, descrizione progetto, logo POV con dettagli Braille e loghi dei partner
Spettacolo di DanzaTeatro con la compagnia Particelle, composta da educatrici, volontarie e utenti della Lega del Filo d’Oro – sede di Molfetta

In POV il “punto di vista” non passa dagli occhi, ma dal corpo. La percezione diventa tatto, respiro, vibrazione: un invito a “vedere” non guardando, ma sentendo da dove guardiamo il mondo. L’esperienza sposta lo sguardo, rovescia la direzione dell’attenzione. Non è più “noi osserviamo loro”, ma “noi entriamo nel loro modo di percepire”. Un ribaltamento gentile che trasforma l’osservatore in partecipante.

Attraverso una drammaturgia per quadri, POV apre differenti prospettive sulla relazione: il corpo che guida, il corpo che si affida, la pelle che ascolta, il mondo che si muove senza occhi. Ogni momento è un’esperienza sensoriale condivisa, dove il pubblico è chiamato non a guardare, ma a entrare.
Essenziale, ambiguo, universale, POV non svela, ma invita. Non racconta, ma mette in ascolto.

Coreografia: Teresa Farella

Musiche: Joe Schievano

Voce audiodescrizione: Maria Roveran 

Performers: Francesco Salvemini, Stefania Altamura, Sara De Vanna, Mattia Angerillo, Bartolomeo Di Bari, Katia Paloscia, Iole Pedone, Alessandro Cesari, Filomena Del Sordo, Adriana Bufi, Monica Poli, Marika Azzollini, Tiziana Battaglia, Anita Albano, Paolo Rufo, Tiziana Fiore, Anna Montanili, Elisa Ferrara, Mariangela Procacci, Teresa Montaruli, Carmela Aresta.

Il primo studio di POV segna la prima messa in scena dello spettacolo di danza nato dal progetto di DANZATEATRO, avviato presso la sede di Molfetta della Lega del Filo d’Oro a febbraio 2025.

Ideato e curato da Teresa Farella — coreografa e Danzamovimentoterapeuta APID — il progetto dà vita a una compagnia integrata in cui ospiti, educatrici e volontarie condividono il processo creativo e performativo.

Lo spettacolo prende vita grazie alla direzione della sede di Molfetta della Lega del Filo d’Oro in collaborazione con Associazione Tadàn - che gestirà anche l’audiodescrizione poetica dello spettacolo, pensata per rendere l’opera accessibile anche ad un pubblico cieco o ipovedente. L’audiodescrizione sarà registrata sulla musica originale composta dal sound designer Joe Schievano e interpretata dall’attrice Maria Roveran, entrambi soci dell’associazione, con l’obiettivo di costruire una vera e propria drammaturgia interna all’opera musicale dello spettacolo.

Progetto patrocinato da APID (Associazione Professionale Italiana DanzamovimentoTerapeuti).

 

Il tuo dono come un prezioso Filo d’Oro

Ai bambini sordociechi più fortunati resta un filo di speranza. È un filo quasi invisibile ma prezioso come l’oro. Sono piccoli residui sensoriali ai quali ci si aggrappa per uscire dall’isolamento. Alla Lega del Filo d'Oro, grazie al lavoro quotidiano di educatori, psicologi, medici e terapisti, questo filo così sottile può diventare un contatto con il mondo e poi un progetto di vita.

Letizia, bambina con la sindrome di Charge, gioca con la sua educatrice, Manola. Letizia è seduta per terra e inserisce le ciambelline nel pallottoliere divise per colore. Foto scattata durante il periodo del Covid perchè Manola indossa camice e mascherina.
Conosci l’équipe
“Tutti mi hanno detto di contattare la Lega del Filo d’Oro perché lì avrei trovato il sostegno che cercavo. È stato così!”. A raccontarlo è la mamma di Letizia. Anche se è lei stessa medico, Alessandra non sapeva come aiutare la figlia, perché le competenze necessarie per gestire la sordocecità sono molteplici e specifiche.

Nel Centro Diagnostico, Letizia e la mamma hanno incontrato un’équipe di oltre 20 specialisti. Ogni ospite è seguito da figure come ortopedico, dentista, neurologo, fisiatra, psicologo, igienista dentale, musicoterapista, logopedista, fisioterapista. Durante il soggiorno, l’équipe osserva gli ospiti, redige la diagnosi funzionale e prepara il percorso di riabilitazione a partire dalle capacità specifiche di ciascun ospite.

Il Centro Nazionale di Osimo visto dall'alto.
Che cosa accade in una settimana
“Ogni persona è unica e di conseguenza lo è anche il nostro andare a identificare i punti di forza di ciascuno” – dice Daniela Raimondi, psicologa del Centro Diagnostico. Dal lunedì, giorno di accoglienza per tutti, al sabato, momento dei saluti, gli ospiti sono seguiti dagli specialisti che preparano il giusto percorso. Scopri come si svolge la settimana di diagnosi.

Il lunedì ogni ospite con la sua famiglia incontra il Direttore del Centro, il Direttore Sanitario, l’assistente sociale e il neurologo-fisiatra-pediatra. Nei giorni successivi, seguono gli incontri con psicologa, oculista, igienista dentale, fisioterapista, otorino, logopedista, musicoterapista e ortopedico. Infine, il venerdì si svolge la visita con l’odontoiatra e il tecnico di orientamento e mobilità. Il sabato, la settimana si conclude con un colloquio con l’ospite e la famiglia. Per i più piccolini dell’Intervento Precoce, le attività durano 2 settimane in più.

Mamma Alessandra e la piccola Letizia, bambina con la sindrome di Charge, sono sedute su delle piccole sedie e sorridono.
Il coinvolgimento della famiglia
“Tutti i soggiorni alla Lega del Filo d’Oro sono stati per entrambe una trasformazione”, racconta la mamma. I familiari partecipano direttamente alle attività interdisciplinari individuate dagli specialisti. In molti sperimentano per la prima volta una relazione con il proprio caro, prima impossibile per l’isolamento creato dalla sordocecità.

Nel nuovo Centro Nazionale le famiglie sono ospitate in appartamenti dedicati. Questi spazi sono indispensabili per accompagnare per il percorso di crescita accanto al loro caro. Oltre ad avere adeguato supporto psicologico, durante il soggiorno, i famigliari ricevono indicazioni molto concrete e pratiche per facilitare la conquista di abilità motorie, cognitive e relazionali, nonché materiali, informazioni e strumenti per proseguire la riabilitazione a casa.