Ufficio Sede Territoriale Nuoro, in Sardegna

Sede Territoriale di Nuoro

Il punto di riferimento in Sardegna per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie

A stretto contatto con le risorse del territorio

Dal 2026 offre, attraverso il suo Servizio Socio-Educativo, un’importante attività di supporto alle persone sordocieche e alle loro famiglie, collaborando con le risorse del territorio. Il servizio è gratuito per le famiglie, completamente a carico della Fondazione e sostenuto dalle attività di Comunicazione e Raccolta Fondi.

Perché la Sede Territoriale?

Icona di localizzazione Azzurra

Supporta chi ha bisogno di aiuto sul territorio di residenza

Icona sole

Migliora la qualità della vita dell’utente e della sua famiglia

Icona di un uomo stilizzato

Promuove un ruolo attivo della persona con disabilità

icon-sede-3

Potenzia la “rete di supporto”

I servizi della Sede Territoriale

Un aiuto concreto e vicino
Utenti e famiglie
Sinergia intorno alla persona

Rete sul territorio

Utenti e famiglie
Momenti di svago rigeneranti

Weekend di sollievo

Vuoi sapere di più sui servizi?
Scarica la carta servizi
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Possiamo aiutarti?

Vuoi sapere se possiamo trattare il tuo caso o quello di un tuo vicino?
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Da dove cominciare

Vuoi sapere come poter accedere al percorso di accettazione?

Se hai ancora dei dubbi, contattaci

Sede Territoriale di Nuoro

telefono Tel. 0784 244201

email sede.nuoro@legadelfilodoro.it

 
Dove siamo

segnalino Via Redipuglia, 5 08100 Nuoro 

Testimonianze

Matilde

Matilde, mamma-guerriera con sordocecità che non si arrende

Matilde, sportiva e mamma di tre figli, ha perso vista e udito: eppure si prende cura della sua famiglia e porta avanti la sua vita senza arrendersi mai.

Neri Marcorè

Marcorè affianca Arbore come testimonial

Le sue parole: "Ogni visita al Centro di Osimo è un’esperienza che ti cambia la prospettiva."

Benedetta

Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo