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Le nostre storie

Stefania, il sogno di una casa tutta sua

Nel co-housing, Stefania costruisce la propria indipendenza.

Per Stefania, avere una casa tutta sua è sempre stato un grande desiderio. Ha vissuto per tanti anni con i genitori, in un piccolo paese in provincia di Brescia. Il loro affetto e il desiderio di proteggerla non sono mai mancati, ma lei sente di essere pronta a conquistare nuovi spazi di autonomia: occuparsi delle faccende domestiche, cucinare, uscire da sola e gestire la propria quotidianità. Per molto tempo, però, ha pensato che vivere in modo indipendente non fosse possibile per una persona sordocieca.  

L’incontro con la Lega del Filo d’Oro di Lesmo le ha aperto nuove prospettive. Per la prima volta Stefania ha conosciuto altre persone sordocieche che comunicavano, partecipavano ai laboratori, ridevano e trascorrevano del tempo insieme. Si è sentita subito nel posto giusto e ha deciso di imparare la Lingua dei Segni Italiana per poter entrare pienamente in relazione con loro.

Proprio alla “Lega” Stefania ha scoperto la possibilità di sperimentare una vita autonoma all’interno di appartamenti dedicati alle persone sordocieche. Non ha avuto dubbi: quella poteva essere l’occasione che aspettava da sempre. Ad accompagnarla in questo percorso c’è Cristina, la sua educatrice, che l’ha sostenuta e aiutata anche a condividere questo desiderio con i genitori. Un aiuto così importante che Stefania la descrive come «l’acqua nel deserto».

Stefania
Stefania

Verso la conquista della maggiore autonomia possibile

Oggi Stefania si sta preparando a vivere stabilmente nel co-housing. Gli educatori e i volontari saranno al suo fianco, ma la gestione della casa e delle attività quotidiane sarà affidata a lei e alle persone che condivideranno l’appartamento per periodi più o meno lunghi. Un’esperienza che le permetterà di mettersi alla prova, assumersi nuove responsabilità e dare forma, giorno dopo giorno, alla vita che desidera.

Le prime prove le hanno già regalato emozioni che difficilmente dimenticherà. La notte trascorsa lontano dai genitori è iniziata con un po’ di agitazione, ma al risveglio Stefania era impaziente di scoprire cosa le avrebbe riservato la giornata. Ha rifatto il letto e si è dedicata alla cucina, preparando la pizza Principessa, il suo piatto preferito. Gesti semplici, ma capaci di raccontare tutta la soddisfazione di sentirsi autonoma.

Ora non vede l’ora di svegliarsi ogni mattina nella sua nuova casa e di vivere come una donna libera, proprio come la farfalla che ha scelto di tatuarsi sul braccio. Quella casa rappresenta molto più di un luogo in cui abitare. È lo spazio in cui Stefania potrà esprimere le proprie capacità, prendere decisioni e costruire il suo futuro, con il giusto sostegno ma sempre più da protagonista.

Stefania comunica con una volontaria durante i soggiorni estivi
Stefania e Alex mentre preparano una pizza in casa
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