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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
Essere sordociechi
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13
ottobre
2021

NELL’ANNO DELLA PANDEMIA LA LEGA DEL FILO D’ORO HA GARANTITO LA CONTINUITÀ DEI SERVIZI, CONSOLIDANDO LA PROPRIA CRESCITA SUL TERRITORIO NAZIONALE

Un gruppo di persone composto da tre uomini e tre donne e in cui c'è anche il Presidente Rossano Bartoli posa per una foto di gruppo.

La Fondazione ha presentato questa mattina, presso l’Università degli Studi di Milano, il Bilancio di Sostenibilità 2020: malgrado le impegnative sfide dettate dalla situazione emergenziale, tra cui la sospensione temporanea di alcuni servizi, la Lega del Filo d’Oro è riuscita a fornire risposte ai bisogni di 913 persone sordocieche e delle loro famiglie, consolidando inoltre - con l’apertura delle Sedi Territoriali di Pisa e Novara - la propria crescita sul territorio nazionale, dove oggi è presente in 10 regioni. Numeri destinati a crescere con il completamento del Centro Nazionale di Osimo, confermato nei prossimi mesi, l’apertura di nuove Sedi e lo sviluppo di modelli di presa in carico domiciliare e sui territori.

Milano, 13 ottobre 2021 – La pandemia da Covid-19 ha amplificato la condizione di isolamento che le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale già vivono quotidianamente a causa della loro disabilità. Il distanziamento sociale, insieme al conseguente diradarsi di ogni possibilità di contatto e alla sospensione di tanti servizi, oltre che alla paura del contagio, hanno rappresentato, per chi non vede e non sente, l’ennesima, difficile, sfida da affrontare. Alla complessità di tale situazione, la Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus ha risposto lavorando per adeguare le strutture e riorganizzare il proprio modello di intervento in funzione dei nuovi bisogni, con l’obiettivo di garantire continuità ai programmi educativo-riabilitativi dei propri ospiti e utenti, tutelandone in via prioritaria la salute.

Malgrado il forte impatto dell’emergenza sanitaria, i risultati raggiunti nel 2020 dalla Fondazione hanno confermato da un lato la continuità dei servizi, che sono stati garantiti complessivamente a 913 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie (con un decremento del 3,1% rispetto al 2019) - tra queste, 685 seguite dalle Sedi e Servizi Territoriali (con una crescita del 5,7%) - dall’altro la volontà di continuare a crescere per fornire sempre più risposte ai loro bisogni là dove serve, che si è consolidata con l’apertura delle due nuove Sedi Territoriali di Novara e Pisa, avvenuta a febbraio 2020, che hanno portato la Lega del Filo d’Oro ad essere presente in 10 regioni.

Nel 2020 i cinque Centri Residenziali dell’Ente non si sono mai fermati - pur essendo stati costretti fra marzo e giugno a un rallentamento dei trattamenti diagnostici e di breve durata, dei servizi ambulatoriali e domiciliari, delle attività dei Servizi Territoriali e dei Centri Diurni - e hanno erogato 63.274 giornate di ricovero (a tempo pieno e a degenza diurna), con una contrazione del 10% rispetto all’anno precedente. Un risultato significativo reso possibile soprattutto grazie all’impegno e alla competenza di tutte quelle persone che ogni giorno mettono esperienza e passione al servizio della Lega del Filo d’Oro, a partire dai dipendenti, tra cui le tante figure professionali a contatto con le persone assistite, che sono arrivati alla cifra di 616 unità, in crescita rispetto all’anno precedente.

La Lega del Filo d’Oro coniuga da sempre la propria fedeltà alla missione e ai valori fondativi con una costante volontà di miglioramento, che ci permette di fornire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie. Dal 1964 il nostro lavoro è orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla disabilità, senza arrenderci mai e questa capacità di “guardare oltre”, che sin dall’inizio ci contraddistingue, ci ha consentito di affrontare le difficoltà legate alla pandemia spingendoci a ripensare tempestivamente il nostro modo di operare – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro – Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2020, non solo raccontiamo con trasparenza ai nostri stakeholder i risultati e l’impegno profuso per gestire l’emergenza, ma tracciamo altresì gli assi prioritari che definiranno i nostri obiettivi futuri: maggiore capacità di risposta, innovazione dei servizi, condivisione delle conoscenze, che si potranno concretizzare anche attraverso il completamento del Centro Nazionale di Osimo, l’apertura di nuove Sedi e lo sviluppo di modelli di presa in carico domiciliare e sui territori”.

Alla continuità e allo sviluppo delle attività, nel corso del 2020, ha contributo in modo determinante la rete di sostenitori, che ha portato la Lega del Filo d’Oro a registrare risultati superiori alle previsioni, confermando la netta e crescente prevalenza del sostegno privato, che ha rappresentato circa il 74% delle entrate del bilancio. È grazie alla solidarietà e alla generosità di tanti se la Lega del Filo d’Oro è riuscita ad aumentare e differenziare i suoi interventi, mantenenendo alto lo standard dei servizi.

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2020 DELLA LEGA DEL FILO D’ORO
Il Bilancio di Sostenibilità della Lega del Filo d’Oro giunge alla sua terza edizione. Pur nella complessità della situazione emergenziale, l’edizione 2020 rappresenta un’evoluzione rispetto alla precedente, modificandone la struttura e dando piena attuazione al principio di rilevanza per gli stakeholder. In particolare, oltre a dare
conto del grado di raggiungimento del piano di miglioramento in corso per gli anni 2019-2021, vengono esplicitati i principali cambiamenti intercorsi e le nuove progettualità emerse, attribuendo una maggiore centralità agli argomenti in linea con i risultati dell’analisi di materialità condotta. In ragione di tali cambiamenti e diversamente dalle precedenti edizioni, il Bilancio di Sostenibilità 2020 si struttura attorno a cinque assi: identità, evoluzione, adattamento, competenza e relazioni, rappresentativi della risposta che l’Ente ha fornito alla complessità della situazione emergenziale.

In continuità con le passate edizioni, anche per l’elaborazione del Bilancio di Sostenibilità 2020 la Lega del Filo d’Oro si è avvalsa del supporto scientifico dell’Università degli Studi di Milano, Milano School of Management, al fine di dare piena attuazione al principio di neutralità, confermando l’adozione di uno standard di rendicontazione internazionale (il GRI Sustainability Reporting Standards).

Rigore, trasparenza e partecipazione sono i principi che ci hanno guidato nella stesura del Bilancio di Sostenibilità 2020, un percorso che trova le sue radici in una collaborazione pluriennale fondata sull’apertura alla sperimentazione e l’apprendimento reciproco. – ha dichiarato Clodia Vurro, Responsabile Scientifico del progetto per la Milano School of Management dell’Università degli Studi di Milano – La Lega del Filo d’Oro ha correttamente interpretato questo strumento come occasione di crescita e consapevolezza, con benefici evidenti sia nella gestione delle attività ordinarie di programmazione e monitoraggio dei risultati e degli impatti conseguiti che nella comunicazione. L’approccio scientifico alla raccolta dei dati e all’attivazione di canali di ascolto degli stakeholder hanno consentito di superare il rischio di cadere nell’autoreferenzialità, rendendo quello del bilancio un progetto corale e identitario”.

Specificatamente per l’edizione 2020, che aveva l’aspirazione di raccontare in modo aperto gli effetti della pandemia sull’operatività dell’Ente, sono state condotte consultazioni interne con i referenti di ciascuna direzione per comprendere l’evoluzione delle risposte all’emergenza sanitaria, gli aspetti che hanno consentito di contenere il contagio e i punti di debolezza riscontrati, i cambiamenti apportati nei processi dell’Ente, le lezioni apprese e le prospettive di sviluppo. La consultazione è stata funzionale allo sviluppo della nuova analisi di materialità, che ha coinvolto un numero più elevato di categorie di stakeholder e rispondenti – ben 2.214 persone - e che ha consentito una completa revisione della struttura del bilancio in chiave di rilevanza delle informazioni, nonché l’identificazione di opportunità di sviluppo e ambiti di miglioramento.
Accanto alla chiara scansione dei capitoli e organizzazione dei materiali, il Bilancio di Sostenibilità 2020 mantiene anche la scelta di affiancare la presentazione dei dati con un apparato narrativo - editing, grafica e supervisione editoriale a cura di Vita Società Editoriale S.p.A. - che restituisca la dimensione di vissuto concreto ed esperienziale da parte dei vari stakeholder, particolarmente importante in un anno così delicato come quello della pandemia. Per la prima volta è stata prevista una versione digitale del documento consultabile nella sezione dedicata del sito

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