Integrazione delle Persone Sordocieche

Obiettivo dell’attività di riabilitazione è l’integrazione delle persone sordociecheNon poter vedere, sentire, parlare, sono le premesse per uno stato di isolamento assoluto. Il 95% di tutto ciò che apprendiamo viene percepito attraverso la vista e l’udito. Per questo la Lega del ... nella realtà sociale e ambientale da cui provengono. La scelta di un progressivo decentramento delle attività su tutto il territorio nazionale va letta alla luce di questa consapevolezza. L'apertura e la distribuzione dei Centri della Lega del Filo d’Oro nasce infatti dalla volontà di evitare, per quanto possibile, il distacco della persona sordocieca dalla propria famiglia e dal proprio ambiente, allo scopo di creare la base migliore per la loro integrazione successiva al percorso di riabilitazione. In questo senso sono orientate le attività e i servizi erogati dalle sedi territorialiEquipe specializzate, composte da assistenti sociali ed operatori che operano ad Osimo, Lesmo, Roma, Napoli, Molfetta e Modena, quali importanti punti di riferimento per i sordociechi e le loro ... della Lega del Filo d’Oro. Per il raggiungimento di tale obiettivo la Lega del Filo d’Oro ritiene indispensabile il coinvolgimento delle famiglie, la cui presenza favorisce l'acquisizione di graduali progressi da parte dell’utente e costituisce la base per applicare il piano di educazione con il rientro a casa.

Attività occupazionale Con l'obiettivo di incentivare le abilità cognitive e motorie degli ospiti e offrire occasioni di socializzazione e integrazione alle persone sordocieche, a Osimo operano due laboratori per lo sviluppo delle attività occupazionali. In questi luoghi, giovani e adulti sordo ciechi, svolgono attività artigianali e occupazionali di vario tipo, dalla cestineraia alla tessitura dei tappeti, la rilegatura, il cartonaggio, l'impagliatura delle sedie.