Tutto esaurito per “POV – Point Of View”, il primo spettacolo di DanzaTeatro della compagnia Particelle
Operatrici, volontarie e utenti della Sede di Molfetta della Lega del Filo d'Oro sono saliti sul palco della Cittadella degli Artisti per mettere in scena lo spettacolo “POV – Point Of View”: una performance di DanzaTeatro che ha unito ricerca artistica, inclusione e accessibilità.
Osimo, 8 giugno 2026 – Serata da tutto esaurito venerdì 5 giugno, alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, per “POV – Point Of View”, lo spettacolo di DanzaTeatro della compagnia Particelle. Sul palco, operatrici, volontarie e utenti della Sede di Molfetta della Fondazione Lega del Filo d'Oro, punto di riferimento in Puglia per le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale.
POV è la prima messa in scena del progetto di DanzaTeatro integrato, avviato nel febbraio 2025 presso la sede pugliese della Fondazione. Il progetto, ideato e curato da Teresa Farella, coreografa e danzamovimentoterapeuta APID, nasce dall’incontro tra ricerca artistica e inclusione: un percorso creativo condiviso in cui utenti, operatrici e volontarie hanno partecipato attivamente alla costruzione dell’opera.
Lo spettacolo realizzato con il patrocinio di APID - Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia, ha proposto al pubblico un'esperienza percettiva insolita: smettere di guardare per iniziare a sentire. In questo lavoro il “punto di vista” non passa dagli occhi, ma dal corpo. La percezione diventa tatto, respiro, vibrazione: un invito a “vedere” non guardando, ma sentendo da dove guardiamo il mondo. Non è più “noi osserviamo loro”, ma “noi entriamo nel loro modo di percepire”. Un ribaltamento gentile che trasforma l'osservatore in partecipante.
“‘POV - Point Of View’ è un progetto che nasce e cresce nel territorio pugliese ed è la dimostrazione di come un percorso artistico possa diventare uno spazio reale di partecipazione – ha dichiarato Sergio Giannulo, Direttore del Centro di Molfetta della Lega del Filo d’Oro –. Operatrici, volontarie e utenti hanno costruito insieme un’esperienza condivisa e l’hanno portata in scena a beneficio di un pubblico che ha potuto partecipare anche attraverso il linguaggio del corpo”.
Costruito per quadri, lo spettacolo ha coinvolto il pubblico in un'esperienza sensoriale condivisa, invitandolo a ripensare il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Per rendere l’opera accessibile anche ad un pubblico non vedente o ipovedente è stata prevista l'audiodescrizione poetica, realizzata in collaborazione con l'Associazione Culturale Tadàn, oltre ad un servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e LIST (Lingua dei Segni Italiana Tattile).
Per supportare le attività della Fondazione Lega del Filo d'Oro e contribuire al progetto di DanzaTeatro di Molfetta, è possibile donare fino al 15 giugno sulla pagina dedicata: www.legadelfilodoro.it/it/danza-teatro-molfetta