24
giugno
2026

Lega del Filo d'Oro: record storico di utenti. In dieci anni +74%, oltre 1.400 le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale assistite

Una educatrice e una bambina della Lega del Filo d'Oro siedono a terra in un ambiente colorato e giocano con uno xilofono. Entrambe tengono in mano le bacchette e colpiscono le lamelle dello strumento. Sullo sfondo sono visibili le ante dei mobili e pannelli colorati.

Nella Giornata Internazionale della Sordocecità (27 giugno), la Fondazione presenta i dati di crescita e le raccomandazioni emerse dalla Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche: dal lavoro alle passioni, dalla cultura alla tutela dalla violenza. La richiesta centrale: essere riconosciute come risorsa, non come peso.

Osimo, 24 giugno 2026 - 1.405 persone seguite nel 2025: è il numero più alto mai registrato nella storia della Fondazione Lega del Filo d'Oro. Dieci anni fa erano 806, il 74% in meno. Una crescita che racconta non solo l'espansione di un'organizzazione, ma anche l'aumento della capacità di raggiungere persone sordocieche che altrimenti resterebbero sole e le loro famiglie. È in questo contesto che la Fondazione sceglie la Giornata Internazionale della Sordocecità (27 giugno) per rendere pubblici questi dati insieme alle raccomandazioni delle persone sordocieche emerse dalla recente Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche, riguardo gli ambiti del lavoro, delle passioni, della cultura, delle relazioni e sulla tutela dalla violenza — un insieme di richieste concrete che chiedono alla società un cambio di paradigma. Le persone sordocieche non come destinatari di assistenza, ma come cittadini che possono contribuire attivamente alla società. Una richiesta che riguarda oltre 360mila persone[1]: tante sono in Italia le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, lo 0,7% della popolazione.

DIECI ANNI DI CRESCITA AL FIANCO DELLE PERSONE SORDOCIECHE E DELLE LORO FAMIGLIE

Nello stesso periodo, la presenza territoriale si è ampliata da 8 a 12 regioni italiane, con l'obiettivo di essere sempre più vicina alle persone sordocieche e alle loro famiglie. Un percorso destinato a proseguire con la prossima apertura della Sede Territoriale di Nuoro, che estenderà ulteriormente la presenza della Fondazione anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni nel 2026.

In dieci anni è cresciuta anche la rete dei volontari, passata dai 592 del 2015 ai 769 del 2025 (+29,9%), che nel 2025 hanno donato oltre 64mila ore di volontariato, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti, a conferma di un impegno sempre più continuativo e qualificato. Anche l'organico della Fondazione ha superato le 800 persone, rispetto alle 570 di dieci anni fa: nel 2025 i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono stati 723, pari al 90% dell'organico complessivo.

"Negli ultimi anni la Lega del Filo d'Oro ha continuato a crescere per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone sordocieche e delle loro famiglie, ma siamo consapevoli che il percorso da compiere è ancora lungo. Anche nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, rafforzando la nostra presenza nei territori, integrando competenze e modelli di intervento e mantenendo al centro i percorsi di vita e le capacità di ogni persona" - Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro.

LE RACCOMANDAZIONI: LIBERTÀ DI SCEGLIERE LA PROPRIA VITA

Insieme ai dati di crescita, e con la stessa intenzione di mettere al centro le persone, la Fondazione porta all'attenzione pubblica le raccomandazioni emerse dalla Conferenza delle Persone Sordocieche 'Liberi di scegliere' da cui è emerso un cambio di prospettiva netto: le persone sordocieche devono essere riconosciute come una risorsa per la società, non come un peso. Le raccomandazioni si articolano in cinque aree:

Lavoro. Si chiede la piena attuazione della legge 68/1999 e del decreto legislativo 62/2024 su tutto il territorio nazionale, per eliminare le disuguaglianze regionali. Se la vista o l'udito di una persona peggiorano nel tempo, il posto di lavoro deve essere riadattato e deve esserci la possibilità di attingere a dei Job Coach sul territorio.

Passioni e tempo libero. Il tempo libero per una persona sordocieca non dovrebbe mai trasformarsi in un "tempo vuoto". Si chiede di migliorare e potenziare i centri di assistenza alla mobilità — come la "Sala Blu" delle ferrovie e la "Sala Amica" degli aeroporti — estendendoli anche agli autobus a lunga percorrenza.

Sport e cultura. Si chiede alle Istituzioni di garantire e finanziare l'accessibilità dei luoghi di sport e cultura come impianti sportivi, musei e biblioteche, affinché le persone sordocieche possano avvicinarsi alle discipline sportive più adatte e partecipare pienamente alla vita culturale del paese, superando le barriere comunicative e fisiche che ancora oggi lo impediscono.

Tutela dalla violenza. Le persone sordocieche, e in particolare le donne, sono più esposte al rischio di abusi e spesso non possiedono gli strumenti per sottrarvisi. Si chiede alle Istituzioni di predisporre protocolli specifici per supportare le vittime sordocieche, garantendo loro accesso agli strumenti e ai servizi di tutela già previsti per legge, ma ancora inaccessibili a chi non vede e non sente.

Relazioni e affettività. Le persone sordocieche hanno il diritto di innamorarsi e costruire relazioni autentiche. Si chiede alla società e alle Istituzioni di impegnarsi attivamente per abbattere i pregiudizi culturali che ancora oggi limitano questo diritto, riconoscendo che la disabilità non è un ostacolo all'amore né alla piena vita affettiva.

"Per troppo tempo le persone sordocieche sono state considerate soprattutto in relazione ai loro bisogni di assistenza. Oggi è necessario cambiare prospettiva e riconoscere il loro valore come cittadini che possono contribuire attivamente alla società. La libertà di scegliere come vivere la propria vita è alla base della dignità di ogni persona. Solo così l'inclusione diventa reale" - Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro.

 

[1]Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, realizzato dall’ISTAT, in collaborazione con la Fondazione Lega del Filo d’Oro E.T.S. – Ente Filantropico, 2023

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