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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Sosteniamo le persone sordocieche e con disabilità sensoriale e le loro famiglie.
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Il nostro Centro Nazionale è a Osimo, ma ci sono altre nove sedi in Italia.
Alberto, un utente della Lega del Filo d'Oro, e un'operatrice ridono di gusto insieme.
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Andrea e Eleonora, due centralinisti della Lega del Filo d'Oro, sono fotografati mentre lavorano. Eleonora ha la cornetta del telefono appoggiata all'orecchio ed è seduta alla scrivania. Andrea sta lavorando al computer. Entrambi guardano verso la fotocamera.
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Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
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Una vista aerea del Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro di Osimo, una nuova grande casa per le persone sordocieche
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Paola Idroterapia Operatrice Legadelfilodoro
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
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Le nostre storie

Annadina, nonna coraggiosa del piccolo Benny

Nonna Dina ha un amore smisurato per il suo Benny, nato con gravi disabilità e l’ha affidato alla “Lega” che se ne prende cura al meglio.

Nonna Annadina ricorda il buio dei momenti successivi alla nascita del suo Benny, laddove avrebbe dovuto esserci luce e gioia. I colloqui con i neonatologi, invece delle chiacchiere con le amiche. L’angoscia di non sapere se ci sarebbe stato un futuro per il piccolino nato con sordocecità e altri gravi problemi da un parto difficile, tanto da lasciare spaesati e confusi i familiari. Aveva problemi a respirare e un’ischemia lo aveva lasciato con gravi crisi epilettiche e incapace di camminare.

Annadina inizia a seguire Benny nel suo peregrinare da un ospedale all’altro, con il pensiero fisso che in ogni caso, quale che fosse stato il futuro di Benny, la sua vita sarebbe stata tutta un regalo. Da una visita all’altra si arriva nelle Marche e qui il consiglio è di rivolgersi alla Lega del Filo d’Oro, dove accanto alla sordocecità ci si occupa di pluriminorazioni psicorisensoriali, ma soprattutto c’è la possibilità di effettuare la diagnosi precoce e scoprire i punti di forza anche di bambini la cui situazione sembra irrimediabile, come quella di Benito.

LegadelFilodOro Storia Famiglie DinaBenny+(2)
Nonna Annadina

La vita di mio nipote era un regalo tutto da scoprire.

Ci siamo affidati alla “Lega” per potergli restituire una vita e non ci siamo sbagliati.

E sotto gli occhi stupiti della nonna, lui che era arrivato a due anni senza aver mai mosso un passo, profondamente intontito dalle medicine necessarie a tenere sotto controllo le crisi epilettiche, inizia a raggiungere un traguardo dopo l’altro. E lo osserva imparare a mangiare col cucchiaio, muoversi con il girello, sorridere alla musica e cercare di usare al massimo il residuo visivo che possiede. Benny riesce a farsi capire, a gioire di ogni coccola e di ogni abbraccio che sua nonna e gli operatori gli offrono. E i passi fatti sono così importanti che nonna Annadina prende una decisione coraggiosa.

Benny va a vivere a Osimo, dove frequenta la scuola paritaria del Centro: perché Annadina è consapevole che quello che la “Lega” gli offre, nessun’altro avrebbe potuto darglielo. A Osimo, infatti, per gli i bimbi e i ragazzi dai 4 ai 18 anni si svolgono trattamenti continuativi e personalizzati di riabilitazione, studiati per favorire il massimo sviluppo cognitivo. Un percorso educativo che comprende anche musicoterapia e fisioterapia e grazie al quale Benny sta imparando tanto.

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Annadina lo chiama al telefono insieme al nonno e lui è felice.  La nonna dice che non sa se vivrà così a lungo da ricordarsi Benny diventare grande, ma sa che c’è la “Lega” e ci siete voi, che in questi anni siete diventati le sue mamme e i suoi papà e che non lo lascerete solo.

 

Grazie a te potrà continuare il suo viaggio.