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14
dicembre
2020

È andato in scena Lo Scrigno Magico: un'opera nuova dedicata a Gianni Rodari nata da un progetto su musica e diversa abilità

La locandina dello spettacolo teatrale Lo Scrigno Magico presenta in primo piano un forziere che si apre lasciando uscire una luce magica. Ci sono tante scritte che indicano la data, il luogo e chi ha preso parte allo spettacolo.

Sabato 12 dicembre, alle ore 18.00, al Teatro La Nuova Fenice di Osimo in diretta streaming sulla pagina Facebook di Osimoweb*, ha visto la luce l’opera Lo Scrigno Magico, una nuova composizione, realizzata dalla collaborazione di artisti – cantanti, strumentisti, compositori, scrittori - tra i quali figurano persone con disabilità, che durante il lavoro in comune hanno concepito, elaborato e realizzato uno spettacolo di teatro musicale.

Il soggetto è di Paola Rupilli, ospite della Lega del Filo d’Oro, mentre i compositori, Niccolò Neri e Alex Russo, sono allievi di Didattica della musica del Conservatorio di Pesaro, e firmano la partitura col loro docente Fabio Masini. Il libretto è di Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico dell’Accademia di Osimo.

È questo l’ultimo evento del Progetto “Oltre l’Ascolto - Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica”, promosso dall’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Lega del Filo d’Oro e Museo Tattile Statale Omero, in collaborazione con il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e l’Associazione “Ragazzi Oltre” di Ancona, con il contributo di Fondazione Cariverona e con il Patrocinio del Garante Regionale dei diritti alla persona.

L’opera è dedicata a Gianni Rodari, nel centenario della nascita, ed è ispirata alle storie che il grande scrittore indirizzava ai suo lettori più giovani, apprezzate anche dai lettori di tutte le età. La trama dell’opera è di grande attualità. Quattro bambini sono perennemente isolati tra pc, smartphone, musica e sport: non parlano quasi mai tra loro, non giocano mai insieme, non rispondono alle continue chiamate dei genitori, vivendo quasi in uno stato di alienazione. Costretti dai genitori a lasciare i loro strumenti preferiti e a uscire di casa, prima litigano, poi si accordano per perlustrare la soffitta dove trovano un comò parlante. All’interno vi è uno scrigno magico: di fronte al loro stupore lo scrigno compie una magia e rende i bambini felici ed in grado nuovamente di interagire tra loro, grazie alla musica.  

Accanto alla pièce anche due liriche di Giovanna Orvietani – un’altra ospite della Lega del Filo d’Oro - musicate da Alessio Santolini e Filippo Scaramucci, allievi di Composizione dello stesso Conservatorio, nella classe di Lamberto Lugli.

Sulla scena sono saliti inoltre i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica insieme a Milena Saccia, anche lei ospite della Lega del Filo d’Oro, che ha dato la sua voce allo scrigno magico. Un progetto ha messo in luce la forza e la potenza della musica unite alle abilità oltre l’ascolto. 

* Per rivedere l'opera andata in scena, clicca qui.