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20
dicembre
2022

Natale è condivisione. Anche per chi non vede e non sente!

Bambini, ragazzi sordociechi ed operatrici in clima di festa per il Natale, con addobbi, cappelli e decorazioni colorate.

Lavoretti, decorazioni tattili, teatro e tanto altro. Ogni occasione è buona per ritrovarsi, trascorrere un po’ di tempo insieme e assaporare il gusto autentico del Natale.

Si pensa che i bambini e gli adulti sordociechi seguiti dalla Lega del Filo d’Oro non possano vedere le luci del Natale, che non possano sentirne i canti e le melodie. Non è così!

Chi conosce chi non vede e non sente sa che esiste sempre un modo per farglielo “vedere” e “sentire”. C’è chi ha un residuo sensoriale e può apprezzare colori e suoni (anche se percepiti in maniera differente rispetto ad una persona senza deficit visivo e uditivo). C’è anche chi il residuo sensoriale non ce l’ha, eppure attraverso il tatto o altri sensi riesce a sentire l’atmosfera e le emozioni che il Natale porta con sé. 

La Lega del Filo d’Oro di certo non si pone limiti! Nei Centri e nelle Sedi Territoriali della Fondazione il Natale è una festa, piena di gioia e di emozioni contagiose: si tocca con mano che tutti ne hanno compreso il significato e lo stanno vivendo con il cuore.  Per “gustare” il Natale, bastano piccole accortezze, a cominciare dal fatto che i classici addobbi decorativi vengono appesi ad altezze differenti, così che tutti possano accarezzarli e persino annusarli. Come già avviene per gli ambienti della “Lega”, infatti, anche le decorazioni natalizie sono accessibili e hanno caratteristiche sensoriali particolarmente spiccate dal punto di vista tattile e olfattivo. Sono proprio gli utenti a realizzare molti di questi addobbi. Bambini, ragazzi e adulti a seconda delle proprie competenze si dedicano ad oggetti diversi: qualcuno riesce ad infilare perline o bastoncini per le decorazioni da appendere sull’albero, altri preparano alberelli in das o piccoli oggetti in pannolenci per il presepe.

«Dopo due anni, per Natale torneremo ad aprirci agli altri, ad abbracciarci, a stare vicini. Per chi non vede e non sente è l’occasione per uscire dal buio e dal silenzio, non solo metaforicamente» afferma Gianni Giorgetti, dell’Ufficio Attività Istituzionali e Volontariato.

Tutte le attività natalizie alla Lega del Filo d’Oro hanno un denominatore comune: la condivisione. È un’attenzione che si traduce non solo nel fare cose insieme, ma anche nel pensare, realizzare ed offrire qualcosa di proprio agli altri, cominciando dai famigliari.  Anche i manufatti preparati durante l’anno nei vari laboratori in molte Sedi diventano i protagonisti di originali “mercatini di Natale”: l’aspetto educativo-riabilitativo, che punta a potenziare alcune abilità come la motricità fine, si unisce così all’aspetto affettivo-simbolico, che si concretizza nel donare qualcosa agli altri.

Si può vivere il Natale in tutti i sensi e ci auguriamo che anche tu possa sentire davvero #lamorechecilega!