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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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20
dicembre
2021

QUEL FILO PREZIOSO CHE DA 57 ANNI UNISCE LE PERSONE SORDOCIECHE CON IL MONDO CHE LE CIRCONDA

20211220+IST+D57+ANNIVERSARIO+LFO

Dal 1964 la Lega del Filo d’Oro è al fianco delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie. In occasione del 57° anniversario dalla sua fondazione e in vista delle festività natalizie, la sede nazionale dell’Ente fa sentire tutta la sua vicinanza ai 5 Centri Residenziali e alle 5 Sedi Territoriali attraverso un momento di condivisione e scambio di auguri in video collegamento.

Osimo, 20 dicembre 2021 – Un anno pieno di sfide quello che volge al termine per la Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus, che oggi compie il suo 57° anniversario. L’emergenza sanitaria ha messo infatti l’Ente a dura prova ma, nonostante questo, ha saputo reagire introducendo cambiamenti e impostando importanti processi di riflessione e analisi con l’obiettivo sempre di restare al fianco delle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale e delle loro famiglie. La lunga esperienza, infatti, ha dato alla Fondazione la certezza che nelle sfide, spesso, si celano nuove opportunità. A tracciare questo importante traguardo il monito della fondatrice Sabina Santilli: «avanti e buon coraggio, senza mai tirarsi indietro!». Un messaggio di determinazione e speranza, che ha permesso alla Lega del Filo d’Oro di vedere e ascoltare “oltre” ciò che è possibile oggi, al fine di rendere la propria missione sostenibile e replicabile nel futuro.

 

In occasione della celebrazione del 57° anniversario dalla sua fondazione e in vista delle festività natalizie, la sede nazionale dell’Ente fa sentire tutta la sua vicinanza ai 5 Centri Residenziali e alle 5 Sedi Territoriali – presenti in 10 regioni d’Italia - attraverso un momento di condivisione e scambio di auguri in video collegamento con il personale della Lega del Filo d’Oro, gli ospiti, le famiglie e i volontari.

 

La complessa sfida imposta dall’emergenza pandemica ci impedisce purtroppo di celebrare l’anniversario della Lega del Filo d’Oro insieme come vorremo – ha affermato Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – In una data così importante voglio ringraziare sentitamente tutto il personale della Fondazione e i volontari per l’incessante impegno, le tante famiglie che rinnovano costantemente la loro fiducia in noi e i nostri sostenitori, senza i quali tutti i nostri sforzi non sarebbero possibili. A tutti loro rivolgo con gratitudine il mio augurio per un Natale più sereno e un nuovo anno all’insegna di un ritorno pieno a una normalità fatta di contatto e vicinanza”.

 

Oggi l’Ente è il punto di riferimento in Italia per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e le loro famiglie, è presente in 10 regioni e segue ogni anno circa 1000 utenti con l’obiettivo di garantire loro assistenza, educazione, riabilitazione, nonché il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della loro maggiore autonomia possibile. Ben due Sedi Territoriali, quelle di Novara e Pisa, sono state aperte poco prima del dilagare della pandemia, andando a rafforzare la fitta rete di servizi socio-educativi che hanno l’obiettivo principale di favorire l’integrazione degli utenti nel contesto in cui vivono, in sinergia con le strutture e i servizi del territorio.

 

Inoltre, la Fondazione è impegnata nel dare voce ai bisogni di chi non vede e non sente attraverso il continuo dialogo con le Istituzioni, che nel corso dell’ultimo anno si è manifestato anche con visite di rilievo, come quella del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel corso del suo tour nelle Marche, alla presenza delle Autorità Regionali civili, militari e religiose, che ha voluto conoscere personalmente la Fondazione e il nuovo Centro Nazionale in completamento, che consentirà di ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e le cure riabilitative, nonché di accogliere un numero maggiore di bambini, giovani e adulti con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale.

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