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25
maggio
2022

Sentieri d’oro: da Valleremita fino all’Eremo di Val di Sasso

Un gruppo di persone sordocieche, operatori, volontari CAI e Lega del Fillo d'Oro nel sentiero che porta da Valleremita fino all’Eremo di Val di Sasso, nell'Appenino di Fabriano

Una giornata da incorniciare: un programma denso di attività diverse e di bellissime occasioni di socializzazione e apprendimento. Le mani per sentire e la compagnia per gioire.

Finalmente, dopo un periodo di stop dovuto alla pandemia, il Servizio Territoriale di Osimo ha potuto riprendere le tanto attese uscite sui Sentieri d’Oro con un gruppo più numeroso di amici. L’8 maggio segna quindi la data della ripartenza anche per questo tipo di attività.

Insieme, da Valleremita fino all’Eremo di Val di Sasso: l’itinerario scelto si trova nell'Appennino di Fabriano, in provincia di Ancona. A partire non un piccolo gruppetto ma una bella “squadra”: alcuni volontari CAI, altri volontari Lega del Filo d’Oro - tra cui alcuni freschi di corso - Riccardo e i suoi amici (Sonia, Galassia, Emanuele, Daniele, Aldesina, Paolo e Maurizio).

“Le escursioni fanno bene alla salute, soprattutto quando si fanno con gli amici”

[Riccardo, persona con sordocecità]

Il meteo non era dei migliori ma non ha di certo scombussolato i piani! All’arrivo il gruppo ha trovato Carmine, la guida. Sono stati in visita al Museo Naturalistico “Dal nido alle ali” e hanno “visto”, attraverso il tatto, molti animali. Riccardo ha vissuto l’esperienza affiancato da Gabriele e Daniela, volontari della Fondazione. Dopo la visita, il gruppo ha scaldato i muscoli ed è partito per l’escursione in mezzo alla natura.

Carmine ha offerto tante spiegazioni, ha fatto toccare foglie dalle forme diverse, annusare i ciclamini, le erbe aromatiche e l’Elleboro, una pianta puzzolente; hanno raccolto anche un asparago. Carmine ha spiegato come vengono usate tutte queste erbe in cucina o come farmaci. Ha raccontato che alcune piante si riproducono grazie alle formiche che trasportano e disperdono i loro semini. Hanno appreso tantissime cose nuove riguardo la stretta relazione tra piante e animali.

Non poteva mancare il pranzo in compagnia (peraltro ottimo!) e uno scatto (grazie al fotografo del CAI per la foto di gruppo!) che immortalasse il pieno di sorrisi e felicità.

Il pensiero, in quel momento, è volato con gratitudine verso il caro amico Giancarlo, presidente del CAI, purtroppo non più tra noi, artefice di questo bel progetto (grazie di cuore Giancarlo!).

Le ore sono volate, nel pomeriggio il gruppetto ha visitato il meraviglioso Eremo Santa Maria di Val di Sasso, costruito su uno sperone di roccia.

Riccardo, al termine della giornata, si è fatto portavoce del gruppo e ha ringraziato tutti i volontari presenti e, in generale, tutte le persone che hanno reso questa uscita non solo possibile ma anche molto divertente! Una di quelle giornate da incorniciare che ti lasciano nelle gambe un po’ di sana stanchezza e in bocca il sapore della gioia condivisa!

Grazie Riccardo per il tuo racconto!