I bambini sordociechi e l’intervento precoce

7 agosto 2014

Autore: Lega del Filo d’Oro

Condividi la Testimonianza

Per un bambino il tempo può essere molto prezioso!

Ogni giorno di attesa in meno, un’opportunità in più. Nonostante la gravità delle loro pluridisabilità, i bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali possono comunque imparare a comunicare e sviluppare un certo grado di autonomia, raggiungendo una buona qualità di vita. Ma è importante intervenire già nella primissima infanzia. Infatti è proprio nelle prime fasi dello sviluppo del bambino che si possono ottenere le migliori risposte ai trattamenti educativi e riabilitativi, identificando e valorizzando tempestivamente le abilità residue. La riabilitazione deve per questo iniziare subito! Per guadagnare tempo prezioso, avviamo il percorso riabilitativo ed educativo che prosegue in collaborazione con i genitori.
Regala ai bambini sordociechi l’opportunità di un futuro più sereno!

GUARDA IL VIDEO: la mamma di Sofia a Mattino 5

 

Testimonianze

Mamma Samuela ci parla dei benefici che l’intervento precoce ha avuto sul suo piccolo Agostino di appena tre anni, affetto dalla rara Sindrome di Charge: “Quando lo abbiamo portato alla Lega del Filo d’Oro non stava neanche seduto, non sapevamo né quanto sentisse né quanto vedesse. Qui hanno iniziato a trattarlo come un bambino. A livello riabilitativo gli hanno praticamente salvato la vita” dice commossa “tanto che adesso quando lo porto dai medici che non lo conoscono, mi chiedono se ha tutti i problemi cognitivi e sensoriali che pure risultano, perché è un bambino attivo che si dà da fare”.

Patrizia Ceccarani, Direttore del centro di Riabilitazione di Osimo: “Il nostro lavoro prevede, in particolare per i bambini da 0 a 4 anni, un intervento precoce mirato ad agire tempestivamente per renderne più funzionali i residui sensoriali, con l’obiettivo di sviluppare strategie di riabilitazione alternative volte a incrementare le tappe del loro sviluppo”.

Sabina Santilli, fondatrice sordocieca della Lega del Filo d’Oro, non si stancò mai di insistere sulla necessità di una diagnosi e di un intervento precoce perché "non si poteva attendere che questi piccoli perdessero tutta la duttilità ed elasticità ad una educazione”.

 

Fai in modo che la storia non si fermi

Commenta la Testimonianza