I bambini sordociechi e la musica

4 febbraio 2013

Autore: Lega del Filo d’Oro

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La musicoterapia riveste un ruolo importante nei programmi di riabilitazione dei ragazzi con disabilità uditiva parziale o totale, perché permette di instaurare una relazione con loro in modo più immediato ed alternativo al tatto. Inoltre, la musica, attraverso sensazioni piacevoli, riesce a catturare l’attenzione, stimola le percezioni e predispone all’esercizio; in questo modo i ragazzi riescono ad acquisire maggiore armonia nei movimenti, maggiore capacità di ascolto e di partecipazione, ottenendo benefici anche per quanto riguarda il linguaggio e la comunicazione. Per i ragazzi con residuo uditivo la musica è un rinforzo importante. E gli strumenti diventano fonte di conoscenza sensoriale, mediata dal piacere delle “buone” vibrazioni musicali.

Testimonianze

Samuela, mamma di Agostino, bambino di 3 anni affetto da sindrome di Charge racconta come a livello sensoriale, la musicoterapia gli fa cogliere le vibrazioni di diversi strumenti. Il suo preferito? Il pianoforte. «Quando era piccolo lo mettevano direttamente dentro la grancassa», sorride Samuela, «e poi battevano da una parte e dall’altra. Era uno spettacolo».

Silvana C., sostenitrice di Macerata: “Quando penso alla Lega del Filo d’Oro torno indietro con la mente di più di 10 anni. A quel tempo facevo parte di un gruppo scout, e un giorno, tutti armati di chitarre e bei canti, siamo arrivati al centro riabilitativo di Osimo pe delle attività di animazione. Appena entrata mi sentii stupidissima. Come avrebbero fatto i nostri ragazzi ad ascoltare le nostre canzoni se erano sordociechi? Le mie domande e la mia titubanza lasciarono presto spazio allo stupore e alla gioia: i bambini vennero “armati” di palloncini, che con il suono della chitarra e delle voci vibravano. I bambini sentivano,“toccavano” la musica. Un’emozione indescrivibile! Ora sono un’insegnante di sostegno e posso affermare che questa esperienza è stata molto importante nella scelta del mio lavoro".

Lorenzo, musicoterapista del Centro di Lesmo: “Sono circa sei anni che faccio musica con Stefano. Nonostante sia sordo e non vedente è veramente straordinario suonare con lui”. Stefano è un ragazzo sordocieco seguito dalla Lega del Filo d’Oro dal 1979, quando aveva appena sei anni.

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