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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Sosteniamo le persone sordocieche e con disabilità sensoriale e le loro famiglie.
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Il nostro Centro Nazionale è a Osimo, ma ci sono altre nove sedi in Italia.
Alberto, un utente della Lega del Filo d'Oro, e un'operatrice ridono di gusto insieme.
Come aiutiamo
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Andrea e Eleonora, due centralinisti della Lega del Filo d'Oro, sono fotografati mentre lavorano. Eleonora ha la cornetta del telefono appoggiata all'orecchio ed è seduta alla scrivania. Andrea sta lavorando al computer. Entrambi guardano verso la fotocamera.
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Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
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Una vista aerea del Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro di Osimo, una nuova grande casa per le persone sordocieche
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Paola Idroterapia Operatrice Legadelfilodoro
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
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Volontaria da quando aveva 17 anni, per Dayana l’incontro con la “Lega” è stato così importante da segnare tutta la sua vita

Volontaria da quando aveva 17 anni, Dayana è diventata insegnante di sostegno grazie alla sua esperienza con chi non vede e non sente.

Dayana, volontaria della “Lega”, ha iniziato a seguire il filo d’oro della solidarietà ad appena 17 anni, quando ha deciso di partecipare ad un momento della vita della “Lega”: poi non l’ha più lasciata.

E quello con la Lega del Filo d’Oro è stato un incontro così importante da segnare anche la sua vita lavorativa: dopo la laurea in Filosofia ne ha presa un’altra in Scienze della Formazione e adesso fa l’insegnante di sostegno.

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Dayana, volontaria

Sono diventata volontaria anni fa quasi per gioco, come aspirante insegnante e invece ora è un motivo di vita a cui non saprei più rinunciare.

Senza i volontari la Lega del Filo d’Oro sarebbe una realtà completamente differente.

Al suo arrivo presso la Lega del Filo d’Oro, Dayana dedica tutto il suo tempo agli ospiti della Comunità Kalorama, partecipando anche ai soggiorni estivi al mare e in montagna. Poi, come a volte capita nella vita, le possibilità di mettere il proprio tempo a disposizione diminuiscono, ma la “Lega” resta presenza irrinunciabile nelle sue giornate. E Dayana sottolinea come accanto a quello che si dà c’è il molto, moltissimo che si riceve.

Le persone sordocieche, quindi non solo assistiti ma persone, hanno la possibilità di un approccio differente con i volontari, rispetto a quanto fanno nel corso della giornata con gli operatori. Questo perché con i secondi ci sono lavori da fare e obbiettivi da raggiungere per mantenere e potenziare le funzionalità residue, mentre i volontari nel tempo diventano amici con cui sentirsi liberi, chiacchierare in Malossi o con la Lis e magari raccontare la propria vita e parlare dei propri sogni e delle proprie speranze.

Quando Dayana ha iniziato, in lei c’era molta curiosità: non sapeva cosa sarebbe successo. Ora dice che il volontariato fa parte di lei. Ha tanti ricordi belli dei momenti trascorsi insieme agli amici sordociechi, come quando ha imparato il Braille con Angelo per l’esame dell’Università, o quando Pinuccia e Rodolfo, a settant’anni, si sono sposati.

Fare il volontario alla Lega del Filo d’Oro significa diventare membro di una famiglia grande e speciale, dove ci sono tante cose da dire e raccontare. Che sia in Malossi, o con la Lis, poco importa.

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