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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Sosteniamo le persone sordocieche e con disabilità sensoriale e le loro famiglie.
Legadelfilodoro Nuovo Centro Nazionale Interni
Dove aiutiamo
Il nostro Centro Nazionale è a Osimo, ma ci sono altre nove sedi in Italia.
Alberto, un utente della Lega del Filo d'Oro, e un'operatrice ridono di gusto insieme.
Come aiutiamo
Assistiamo, educhiamo, riabilitiamo chi non vede e non sente valorizzandone al massimo le potenzialità.
Andrea e Eleonora, due centralinisti della Lega del Filo d'Oro, sono fotografati mentre lavorano. Eleonora ha la cornetta del telefono appoggiata all'orecchio ed è seduta alla scrivania. Andrea sta lavorando al computer. Entrambi guardano verso la fotocamera.
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Berk, piccolo utente del Centro di Osimo, guarda verso l'obiettivo con un sorriso, mentre dondola su un'altalena in una delle aule del Centro Nazionale
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Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
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Una vista aerea del Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro di Osimo, una nuova grande casa per le persone sordocieche
Progetti in cantiere
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Paola Idroterapia Operatrice Legadelfilodoro
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
Essere sordociechi
Con gli strumenti giusti puoi diventare protagonista della tua vita.
Federico Cantalamessa+1
Le nostre storie

Federico: dall'immobilità ai piccoli passi verso un futuro migliore

Con un percorso studiato apposta per lui, Federico supera tantissimi ostacoli e la sua famiglia torna a sorridere

Fino a pochi anni fa, Federico non riusciva nemmeno a muoversi: rimaneva immobile, accartocciato su sé stesso per le conseguenze di un virus contratto dalla mamma durante la gravidanza che lo avevano reso quasi sordo e affetto da un ritardo motorio. Dopo la sua nascita, il bambino passa 18 lunghi giorni in un’incubatrice.

I medici che lo curano danno a mamma Valeria poche speranze: Federico non potrà sentire, camminare o mangiare da solo, né condurre una vita normale. Questo tragico “verdetto” sembra compiersi e fino a 9 mesi Federico resta immobile nel suo lettino.

Mamma Valeria però non si rassegna e lo inserisce in un centro di riabilitazione ad Ancona, città in cui vivono. Ma la vera svolta arriva quando incontrano la Lega del Filo d’Oro. Dopo due anni di attesa, Federico riesce finalmente a entrare al Centro di Osimo per la prima diagnosi.

Federico Cantalamessa Mamma
Mamma di Federico

“Qui ad Osimo hanno visto tutte le possibilità che ha mio figlio e hanno iniziato a lavorare su quelle.”

Una settimana di valutazione e una diagnosi personalizzata e Federico “è sbocciato” – dice mamma Valeria. “Qui ad Osimo hanno visto tutte le potenzialità che ha mio figlio e hanno iniziato a lavorare su quelle”.

Su consiglio della fisioterapista Federico viene operato a Bologna per estendere i muscoli delle gambe e, con l’aiuto di un girello, Federico inizia a muovere i primi passi.

Il lavoro di squadra degli specialisti della Fondazione incomincia a dare risultati. Con gli esercizi di logopedia il bambino dice le sue prime parole. A scuola le insegnanti di sostegno notano subito grandi progressi sia nell’apprendimento che nelle relazioni con i compagni.

“Il passaggio dalla prima alla terza è stato sorprendente." commenta Sara, la sua insegnante di sostegno "Prima Federico era sempre chiuso e scontroso. Adesso, anche se ha ancora momenti di disagio, è un bambino più socievole e curioso.”

Federico durante una seduta di fisioterapia

Ogni giorno, con il sostegno degli specialisti della Lega del Filo d’Oro, Federico raggiunge nuovi traguardi di autonomia. E’ un cammino lungo ed è solo all’inizio, ma la sua storia oggi è piena di speranza e anche le barriere più alte non fanno più paura.

“Federico è migliorato da tutti i punti di vista." racconta mamma Valeria "Certo resta ancora molto da fare, però ora sono serena perché so che la Lega del Filo d’Oro è il meglio per mio figlio e che faranno il massimo per lui”

 

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