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28
luglio
2021

LA LEGA DEL FILO D’ORO SI CONFERMA PARTNER ETICO DELLA XXI EDIZIONE DEL SUMMER JAMBOREE, DOVE PROPORRÀ UN’ESPERIENZA IMMERSIVA PER RACCONTARE LE SFIDE QUOTIDIANE DI CHI VIVE NEL BUIO E NEL SILENZIO

20210728 Summer+Jamboree

Anche per l’edizione 2021 la Lega del Filo d’Oro si conferma partner etico del Summer Jamboree, il principale festival europeo dedicato alla cultura e alla musica americana anni ’40 e ’50, che si terrà dal 30 luglio all’8 agosto a Senigallia. La Fondazione sarà presente all’interno dello spazio espositivo di Piazza del Duca, dove farà sperimentare in prima persona ai partecipanti della manifestazione, attraverso l’esperienza immersiva della realtà virtuale, la sfida quotidiana di chi vive nel buio e nel silenzio.

Osimo, 28 luglio 2021 – Dopo la battuta d’arresto imposta la scorsa estate dalla pandemia, dal 30 luglio all’8 agosto 2021 torna a Senigallia il Summer Jamboree, il Festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 che, per il nono anno, ha riconfermato la Lega del Filo d’Oro come proprio partner etico. La kermesse più rock and roll d'Italia rappresenta per la Fondazione un’occasione molto importante per sensibilizzare sulla sordocecità e in questa cornice d’eccezione l’Ente rinnova la propria presenza all’interno dello spazio espositivo di Piazza del Duca, dove i partecipanti della manifestazione potranno sperimentare in prima persona la sfida quotidiana di chi vive nel buio e nel silenzio grazie all’esperienza immersiva della realtà virtuale.

Si tratta dell’esperienza interattiva dal titolo “Vedere e sentire la sfida quotidiana” che, attraverso l’utilizzo di un visore VR, permetterà di immergersi nella giornata tipo di una persona sordocieca. Quattro gli episodi e gli ambienti studiati e realizzati per simulare la condizione vissuta giornalmente da chi non vede e non sente: muoversi dentro la propria casa, passeggiare in città con il traffico, andare a prendere un caffè in un bar, provare un’attività sportiva in palestra. Azioni che per la maggior parte di noi possono sembrare banali, ma che rappresentano una sfida quotidiana per chi vive immerso nel buio e nel silenzio.

“Ci fa molto piacere essere ancora una volta partner etico del Summer Jamboree, perché questa importante collaborazione che si è consolidata nel tempo ci permette di sensibilizzare e far conoscere ad un numero sempre maggiore di persone la nostra realtà e le sfide che quotidianamente devono affrontare le persone sordocieche e pluriminorate psiconsensoriali - dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro - Ci tengo pertanto a ringraziare gli organizzatori Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini, il Comune di Senigallia, tutti gli Sponsor e i numerosi partecipanti al Festival per averci coinvolto in questi nove anni, rispondendo sempre calorosamente alle nostre iniziative”.

L’esperienza immersiva proposta tramite realtà virtuale rappresenta un approccio innovativo che intende coniugare l’attività di sensibilizzazione all’esperienza diretta, con un’attenzione particolare alla fruizione della stessa nel pieno rispetto delle norme anti Covid. A ciascuno verrà infatti fornito un visore in cartone con degli auricolari usa e getta per consentire di fruire del video direttamente dal proprio cellulare.

“Quando abbiamo deciso assieme all'Amministrazione Comunale di Senigallia di ripartire con la programmazione del Festival è stato immediato il pensiero del coinvolgimento degli amici della Lega del Filo d'Oro – dichiarano Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini, organizzatori del Summer Jamboree.- Loro sono persone che sanno come accendere la Luce dove c'è buio. E lo sanno fare in contesti in cui davvero c'è chi non vede e non sente dalla nascita. Ma c'è anche il buio in senso lato. Come quello che in tutto il mondo stiamo cercando di superare in questo momento storico così sfidante. Anche in questo la Lega del Filo d'Oro è una valida guida. Perché di sfide da superare loro se ne intendono. E allora pensiamo sia davvero bello poterci ritrovare tutti insieme al Summer Jamboree, che come scrisse un giornalista anni fa "rappresenta un viscerale tributo alla musica che negli anni Quaranta e Cinquanta scaldava cuore e pelle ridando gioia di vivere e di essere insieme dopo il buio della guerra”.

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