Il viaggio di Leonardo

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<p class="rtejustify"><span style="font-family: &quot;trebuchet ms&quot;, helvetica, sans-serif; font-size: 16px;">Leonardo &egrave; il nostro secondo figlio ed &egrave; stato tanto desiderato da me, da Andrea il suo pap&agrave; e da Lapo, suo fratello. Quando ho saputo di essre incinta eravamo felicissimi.</span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Ma la gravidanza di Leo &egrave; stata una delle <strong>esperienze pi&ugrave; difficili che io abbia mai vissuto</strong>. Al terzo mese di gravidanza durante l&#39;ecografia mi hanno detto che Leo aveva un <strong>difetto cardiaco</strong>. Ero molto preoccupata e abbiamo fatto il test per verificare la presenza di qualche sindrome e tutto risultava negativo. Un momento di sollievo che &egrave; durato molto poco perch&eacute; la <strong>vera difficolt&agrave; doveva ancora arrivare</strong>. Nei sei mesi successivi mi hanno rivoltata come un calzino, facendomi analisi, esami, esiti. Ero angosciata perch&eacute; non sapevo cosa mi avrebbero detto e come stava Leo. All&#39;ottavo mese di gravidanza mi dissero che il mio bambino aveva un occhio pi&ugrave; piccolo dell&#39;altro: <strong>coloboma diagnosticato con certezza</strong>.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Quando Leo &egrave; nato aveva anche problemi all&#39;orecchio e alla bocca e dopo due settimane gli hanno diagnosticato la<strong> sindrome di Charge</strong>, una patologia rara che colpisce diverse parti del corpo, come gli occhi, il cuore, le cavit&agrave; nasali, la crescita e lo sviluppo, i genitali e le orecchie.</span></span></p> <p class="rtecenter"><br /> <strong style="color: rgb(2, 157, 223);"><span style="font-size: 22px;"><span style="font-family: &quot;trebuchet ms&quot;, helvetica, sans-serif;">Guarda il video di Leonardo e della sua famiglia</span></span></strong></p> <p class="rtecenter"><iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bnAqXNAeSwU" width="100%"></iframe></p> <p class="rtejustify"><a href="https://adottaunmondodisi.legadelfilodoro.it/adotta-ora" target="_blank"><img alt="Dona ora leonardo" src="/sites/default/files/dona_ora_sito_ist.png" style="font-family: &quot;trebuchet ms&quot;, helvetica, sans-serif; font-size: 16px; width: 100%; height: 100%;" title="Dona ora leonardo" /></a></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Io che ero convinta e completamente sicura che avrei messo al mondo un bambino sano, ora sentivo che <strong>tutto stava crollando</strong> e dovevo affrontare una cosa pi&agrave;&ugrave; grande di noi. <strong>Mi torturavo chiedendomi quanto dovesse sentirsi solo il mio piccolino senza sentire la mia voce, quella del suo pap&agrave; e quella di Lapo e potendo vedere da un occhietto solo</strong>.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Dopo due mesi e mezzo di ospedale, Leo ha anche subito una tracheotomia per riuscire a respirare e in quel momento ho capito che era un bambino davvero forte e che il suo nome, che significa &quot;<strong>forte come un Leone</strong>&quot; era perfetto per lui. <strong>Ma dovevo essere forte anchio</strong>, dovevo aiutarlo.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">In quel periodo, l&#39;occhietto piccolo di Leo era la sua unica finestra sul mondo. Era curiosissimo, cercava me, le persone intorno, il fratello Lapo, il nostro cane.<br /> La sua forza e il suo sorriso mi facevano capire che occorreva reagire, fare qualcosa, perch&eacute; perndermi cura di lui come un&#39;infermiera non era sufficiente: <strong>Leo aveva bisogno di sua mamma</strong>.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">&quot;<strong>Devi prendere in mano la situazione, c&#39;&egrave; chi &egrave; molto esperto di questa sindrome, la Lega del Filo d&#39;Oro</strong>&quot;, mi dissero un pomeriggio in ospedale.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;"><img alt="Leonardo Lega del Filo d'Oro" src="/sites/default/files/3_2.png" style="width: 100%; height: 100%;" title="Leonardo Lega del Filo d'Oro" /></span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Conoscevo la Lega del Filo d&#39;Oro perch&eacute; ogni volta che in televisione passava lo spot con Arbore io piangevo, mi sembrava un&#39;ingiustizia profonda che potessero nascere dei bambini sordociechi, che rischiavano di vivere nel buio e nel silenzio. <strong>Era incredibile che ci&ograve; che mi aveva sempre terrorizzata ora fosse la mia realt&agrave;</strong>. Avevamo bisogno di aiuto e mi si &egrave; come accesa una lampadina in testa. Chiamai l&#39;Associazione e una volta al telefono con Laura Gambelli, un&#39;assistente sociale fantastica, che mi ha ascoltata e consigliata, <strong>ho avuto la certezza di essere sulla strada giusta</strong>, illuminata finalmente. Laura mi ha suggerito di parlare anche con altre mamme nella stessa mia situazione e l&#39;ho fatto.</span></span></p> <p class="rtejustify"><a href="https://adottaunmondodisi.legadelfilodoro.it/adotta-ora" style="text-align: center;" target="_blank"><img alt="Dona ora leonardo" src="/sites/default/files/dona_ora_sito_ist.png" style="font-family: &quot;trebuchet ms&quot;, helvetica, sans-serif; font-size: 16px; width: 100%; height: 100%;" title="Dona ora leonardo" /></a></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Dicevano &quot;<strong>vedrai quando andrai alla Lega, fanno dei piccoli miracoli</strong>&quot;. Avevano ragione. Alla Lega del Filo d&#39;Oro abbiamo incontrato l&#39;amore, siamo stati ad Osimo per tre settimane la prima volta e quando siamo ripartiti abbiamo pianto tutti: era come lasciare una famiglia. Quando siamo ritornati un anno dopo eravamo di nuovo felici e abbracciati da tanta accoglienza e professionalit&agrave;. <strong>E&#39; stato come tornare a casa</strong> ritrovando l&#39;amore, il sostegno, il nostro posto come genitori e soprattutto l&#39;assistenza giusta per Leo.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Il nostro leoncino forte e coraggioso <strong>dalla semplice curiosit&agrave; &egrave; passato alla consapevolezza</strong>: ora indica quello che vuole e lo raggiunge con le sue gambe. Inizia ad accettare l&#39;impianto cocleare e <strong>riesce a comunicare un pochino in LIS</strong>, ma solo quando si ferma dalle sue corse sfrenate.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">In questi due anni, grazie alla Lega del Filo d&#39;Oro <strong>abbiamo ricominciato a vivere come piace a noi</strong>: amiamo andare in vacanza in camper, uscire a cena con gli amici, andare in barca. Grazie a quello che ha imparato a Osimo, <strong>Leo non ha paura</strong>, non &egrave; isolato e vive tutti gli stimoli che abbiamo provato a dargli con il suo dolcissimo sorriso.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Ora che ha due anni e mezzo c&#39;&egrave; un&#39;altra sfida che lo aspetta, l&#39;asilo. Il mio leoncino incontrer&agrave; altri bambini e sar&agrave; un&#39;esperienza bellissima per lui.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;">Sappiamo che la strada &egrave; ancora lunga, ma so che al nostro fianco ci sar&agrave; sempre la Lega del Filo d&#39;Oro e tutte le persone meravigliose che la sostengono.</span></span></p> <p class="rtejustify"><span style="font-size:16px;"><span style="font-family:trebuchet ms,helvetica,sans-serif;"><strong>Io e il mio Leo abbiamo una nuova certezza: le cose possono cambiare, in meglio!</strong></span></span></p> <p class="rtecenter">&nbsp;</p>

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