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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
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27
settembre
2021

Un edificio con piscine e palestre per tutte le attività dedicate alla riabilitazione

L'Edificio 7, insieme al resto del cantiere, va verso il "fine lavori"

Poter garantire un adeguato percorso di riabilitazione a bambini e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali attraverso la realizzazione di un unico edificio in cui verranno accorpate tutte le strutture dedicate a queste attività, è l’obiettivo della costruzione dell’Edificio 7.

Al piano terra si troveranno gli ambienti dedicati alle attività di idroterapia. In particolare, saranno presenti due vasche: una piccola, destinata ai bambini, che prevede piani di appoggio a diverse altezze, per adeguare meglio l’ambiente alle esigenze dell’età infantile; una grande, di dimensioni più ampie, dotata di gradoni di appoggio a tre livelli e che offre agli utenti adulti la possibilità di svolgere esercizi di idroterapia con maggiore libertà di movimento e sicurezza. Nelle vasche sarà installato un sistema di sollevamento per le persone sordocieche con disabilità motoria severa, così da rendere possibile l’accesso e la fruizione delle stesse e il passaggio agli ambienti dedicati agli spogliatoi e ai servizi igienici.

Al primo piano, invece, sono previste quattro palestre: è qui che si svolgeranno le attività di fisioterapia, fondamentali per la riabilitazione dei bambini e ragazzi sordociechi. Le palestre saranno differenziate per tipologia di intervento e dotate di pannelli per la motricità e di tappeti per attività a terra dedicate anche a ginnastica dolce e benessere.

I lavori proseguono secondo i tempi previsti, nonostante lo stop di due mesi nel pieno del lockdown: si sta facendo ogni sforzo per recuperare parte di quel tempo, malgrado la difficoltà nel reperire materie prime. Il cantiere va verso il “fine lavori”, previsto nei prossimi mesi, che permetterà di intervenire più precocemente sui bambini, riuscendo ad ottenere le migliori risposte ai trattamenti educativi e riabilitativi e, contemporaneamente, di offrire alle persone adulte percorsi di riabilitazione mirati alla loro complessa condizione di pluridisabilità.