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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
Chi aiutiamo
Sosteniamo le persone sordocieche e con disabilità sensoriale e le loro famiglie.
Legadelfilodoro Nuovo Centro Nazionale Interni
Dove aiutiamo
Il nostro Centro Nazionale è a Osimo, ma ci sono altre nove sedi in Italia.
Alberto, un utente della Lega del Filo d'Oro, e un'operatrice ridono di gusto insieme.
Come aiutiamo
Assistiamo, educhiamo, riabilitiamo chi non vede e non sente valorizzandone al massimo le potenzialità.
Andrea e Eleonora, due centralinisti della Lega del Filo d'Oro, sono fotografati mentre lavorano. Eleonora ha la cornetta del telefono appoggiata all'orecchio ed è seduta alla scrivania. Andrea sta lavorando al computer. Entrambi guardano verso la fotocamera.
Parla con noi
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Berk, piccolo utente del Centro di Osimo, guarda verso l'obiettivo con un sorriso, mentre dondola su un'altalena in una delle aule del Centro Nazionale
A chi va il tuo sostegno
Con il tuo aiuto migliorerai la vita di tante persone sordocieche e delle loro famiglie.
Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
Come sostenerci
I modi per sostenerci sono tanti: ogni tua azione è preziosa e ci permette di fare la differenza.
Una vista aerea del Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro di Osimo, una nuova grande casa per le persone sordocieche
Progetti in cantiere
Abbiamo tanto da fare per dare un aiuto concreto a chi non vede e non sente.
Paola Idroterapia Operatrice Legadelfilodoro
Le nostre storie
Nessuno resta indietro, tutti hanno una storia di rinascita da raccontare.
Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
Essere sordociechi
Con gli strumenti giusti puoi diventare protagonista della tua vita.
27
settembre
2021

Un’estate leggerissima: soggiorni più brevi hanno permesso il ritorno alla socialità dopo tanti mesi di solitudine

Soggiorno+Sede+Napoli

I soggiorni brevi, organizzati da giugno a settembre, sono stati la soluzione per non fare mancare svago e nuove esperienze, nonostante la pandemia

Anche quest’anno, purtroppo, la pandemia ci ha costretto a rinunciare ai tradizionali soggiorni estivi, uno degli appuntamenti più attesi dalle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Non abbiamo però rinunciato a proporre occasioni di evasione dalla routine, di socialità e di svago, di nuove esperienze.

Così, da giugno a settembre, sono stati organizzati oltre 20 soggiorni brevi, cui hanno partecipato in piccoli gruppi circa 80 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e oltre 50 volontari, rimanendo all’interno della propria regione: mare, laghi, agriturismi e città d’arte.

Questa nuova modalità di vacanza è piaciuta molto e il bilancio per tutti i partecipanti è stato positivo. Basta ascoltare i loro racconti che parlano di mare, tuffi in piscina, passeggiate, ma soprattutto di sorrisi ritrovati e di nuove amicizie. È la vita che torna, quella che ha resistito anche in questo anno terribile.