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Francesco, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, gioca con un giocattolo. Un'operatrice lo abbraccia e ride insieme a lui.
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Legadelfilodoro Nuovo Centro Nazionale Interni
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Alberto, un utente della Lega del Filo d'Oro, e un'operatrice ridono di gusto insieme.
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Andrea e Eleonora, due centralinisti della Lega del Filo d'Oro, sono fotografati mentre lavorano. Eleonora ha la cornetta del telefono appoggiata all'orecchio ed è seduta alla scrivania. Andrea sta lavorando al computer. Entrambi guardano verso la fotocamera.
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Primo piano di Leonardo, bambino con sindrome di Charge, protagonista dello spot per la campagna della donazioni regolari
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Edoardo, un bambino ospite della Lega del Filo d'Oro, sorride mentre gioca con una palla fucsia e viene preso in braccio da un'operatrice. Lo sfondo dell'immagine è arancione.
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Una vista aerea del Centro Nazionale della Lega del Filo d'Oro di Osimo, una nuova grande casa per le persone sordocieche
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Paola Rupili, utente adulta del Centro di Osimo, sorride insieme alla fisioterapista che la affianca in una sessione di idroterapia in piscina
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Francesco lavora il midollino nel laboratorio di riabilitazione per costruire dei cestini
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29
giugno
2021

Lesmo: 15 mesi per un abbraccio e tanta commozione

Lesmo Abbraccio 15 Mesi 2

Alcuni utenti di Lesmo hanno riabbracciato le proprie famiglie dopo 15 mesi, per via dell'isolamento causato dal Covid

Immaginate l’abbraccio tra genitore e figlio.
Ora immaginate quanto possa esser stato logorante aspettare 15 mesi prima di potersi riabbracciare. La paura del contagio, il rispetto delle disposizioni, tanta nostalgia e preoccupazione. Ma quando finalmente riesci a stringerti in un abbraccio infinito, passa tutto in secondo piano. Il Covid ha messo ognuno di noi a dura prova, ma chi non vede e non sente ha dovuto vivere momenti davvero sfidanti. Fiduciosi per un futuro in cui il Coronavirus fa un po’ meno paura, ci godiamo la magia dell’abbraccio ritrovato tra le persone sordocieche e i propri cari.