Benedetta è in mezzo ai suoi fratelli, con i quali sta suonando il tamburo. Uno di questi alla sua sinistra, le sta dando un affettuoso bacio sulla guancia
Le nostre storieBenedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

Il piccolo Nicola, bimbo seguito dalla Lega del Filo d'Oro, protagonista della campagna pubblicitaria del Sessantesimo Anniversario, con un bellissimo sorriso
Le nostre storieNicola, un raggio di sole che illumina il mondo

Nicola è nato prematuro e ha dovuto affrontare subito una grande sfida, ma ha dimostrato una forza straordinaria e il suo sorriso ha illuminato la vita di chi gli è accanto.

La sorella di Alberto lo sta abbracciando affettuosamente, mentre lui è seduto sulla sua sedia a rotelle
Le nostre storieAlberto e sua sorella Franca: il coraggio di ricominciare ogni giorno

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro

Trevalli Cooperlat

TREVALLI “Alimenta la vita” insieme alla Lega del Filo d'Oro

Tullio, donatore

"Il mio gesto è molto piccolo, ma i genitori di questi bambini ed i loro cuori sono dei giganti di bontà. Grazie!"

Dona anche tu!

Identità

61.83 mln €

valore economico distribuito

Bilancio sociale

Mamma di Thomas

Quando è nato gli ho detto: c’è da lavorare ragazzo, ma cerchiamo di essere felici... Credo che, anche grazie alla “Lega”, ci siamo riusciti!

#Storie di Adulti Foto senza sfondo. Thomas regge un bicchiere azzurro con dentro un pennello, al suo fianco l'educatrice lo guida mentre cammina .

Stefano

Le mani sono la mia porta sul mondo

Ha 46 anni e mille passioni: «Non mi piango addosso»

Andrea Pierantoni

Andrea aiuta gli utenti a scalare le montagne della vita

Mamma Ann

Ann e Rekha, l’amore di una mamma oltre la distanza e le difficoltà

Ann ha adottato Rekha, nata senza occhi e con disabilità sensoriali e insieme alla “Lega” le ha permesso di crescere e vivere al meglio.

Daniela Raimondi

Daniela è psicologa e collabora con il Centro Diagnostico fin da quando esso è nato, nel 1993.

"La routine? Non so cosa sia, nemmeno dopo oltre trent'anni."

Simona Saracchini

Simona è responsabile del Controllo di gestione

Macina numeri su numeri, per tracciare la rotta.

Competenza

82%

personale a diretto contatto con gli utenti

Bilancio sociale

Francesco

Classe 1974, vive a Osimo da quando aveva 11 anni.

Da qualche anno la sua capacità di comunicare ha fatto un balzo in avanti

Matilde

Sono diventata sordocieca ma Il mio motto è “Non mi arrendo!”. La “Lega” è per tanti come me una “seconda famiglia” che ci sostiene e rende autonomi.

#Storie di Adulti Foto in bianco e nero di Matilde in primo piano, sorridente.

Leonardo

Il viaggio di Leonardo, oltre la sindrome di Charge

Leonardo, nato con la sindrome di Charge, è un bambino speciale e coraggioso, un vero e proprio “leoncino” come lo chiama sua nonna.

Leonardo oggi

Nuovi importanti traguardi per il piccolo Leo, oltre la Sindrome CHARGE

Leonardo, oggi, con la Lega del Filo d’Oro ha raggiunto importanti progressi

Conad

Conad: sostegno concreto alla Lega del Filo d’Oro

Thomas

Thomas, alla ricerca della felicità oltre la Sindrome di Charge

Thomas ha dovuto attendere cinque anni prima di avere una diagnosi: sindrome di Charge. Oggi ha una vita serena con la sua famiglia e lavora!

Arianna Archibugi

Arianna e la Lega, accanto alle Famiglie, da sempre

Paola Rupili

La storia di Paola: l’emozione di essere indipendente!

Francesca

Tutto si può fare: basta volerlo e avere il giusto supporto.

Edoardo

Edoardo, una vita che sboccia oltre la sindrome rara

Edoardo ha una sindrome rarissima, ma ha anche l’amore infinito di mamma e papà e il supporto della “Lega” che lo aiutano ad aprirsi al mondo.

Benedetta

Benedetta ed i suoi fratelli: una grande squadra

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo