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Elisa, donatrice

Giulia ha imparato a comunicare, mangiare da sola e sorridere al mondo: un percorso fatto di conquiste quotidiane, affetto familiare e supporto specializzato.

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
Simone
Simone adora ascoltare le favole: la sua vita, seppur complessa, è ogni giorno ricca di momenti speciali!
Signora Rita V.
Da qualche anno è felice di dare anche il suo 5x1000!
Alberto e sua sorella Franca
Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
Alessandro, volontario
Ho imparato a guardare il mondo con occhi diversi, dove l’essenza del vivere si misura nelle connessioni autentiche, nei gesti semplici, nella capacità di esserci davvero per l’altro, anche nel silenzio.
Raffaella Cappanera
Raffaella Cappanera - fisioterapista
Alice Giuliodori, servizio civile
Alice ha conosciuto la Lega del Filo d'Oro tramite il Servizio Civile: così, la sua vita è cambiata.
Neri Marcorè
Le sue parole: "Ogni visita al Centro di Osimo è un’esperienza che ti cambia la prospettiva."
Alessandro
La vita di Alessandro è una sfida, un sogno, un amore. Sordocieco, ha imparato a comunicare e a viaggiare grazie alla Lega del Filo d'Oro.
Elisa, donatrice
Rachele Bifolchi
Un salto nel digitale, per essere ancora più vicini.
Matilde
Matilde, sportiva e mamma di tre figli, ha perso vista e udito: eppure si prende cura della sua famiglia e porta avanti la sua vita senza arrendersi mai.
Matilde, Giochi Paralimpici 2024
Dopo la partecipazione a Tokyo 2020, Matilde rappresenterà chi non vede e non sente anche a Parigi
Vincenzina F.
Ne divenne ammiratore e sostenitore.
Agostino
Agostino ha la sindrome di Charge e ha trascorso in ospedale i primi mesi della sua vita. Ora va a scuola e lavora per avere sempre maggiore autonomia!