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La nostra società deve rallentare, perché man mano che corre aumenta il numero delle persone deboli che lascia indietro.
#Storie di Adulti

Giulia ha imparato a comunicare, mangiare da sola e sorridere al mondo: un percorso fatto di conquiste quotidiane, affetto familiare e supporto specializzato.

L'incontro con la Lega del Filo d'Oro ha aperto alla sua famiglia un modo nuovo di guardarla: non più come una paziente, ma come una bambina da accompagnare nella scoperta del mondo

La storia di un bambino che cresce e di un fratello complice

Un bambino con sordocecità che ha imparato a comunicare, crescere e diventare un uomo insieme alla sua famiglia e alla Lega del Filo d'Oro
Famiglia Tozzi
Soggiorni estivi. Una pausa anche per noi
Benedetta
Benedetta è nata con la sindrome CHARGE, una condizione che ha limitato fin da subito le sue capacità sensoriali. Ma la sua storia è anche una testimonianza di forza e resilienza, una storia di rinascita.
Raffaella Cappanera
Raffaella Cappanera - fisioterapista
Francesco: il ritmo che apre il mondo
Francesco aveva smesso di parlare, ma dentro quel guscio c’era un bambino che voleva superare i propri limiti. Alla Lega del Filo d’Oro abbiamo lavorato insieme alla persona, ed ora è diventato un uomo
Papà Gianfranco
Gianfranco non ha mai smesso di impegnarsi per dare ad Alberto tutte le opportunità a cui aveva diritto. Ora che Alberto è grande, pensa al futuro.
Stefano
Ha 46 anni e mille passioni: «Non mi piango addosso»
Letizia
Uno sguardo a tutto tondo, oltre la disabilità e i limiti
Pasquale, volontario
Pasquale, volontario di Molfetta, coltiva una bella amicizia con Giovanni. È al suo fianco ogni giorno, pronto ad aiutarlo a realizzare i suoi sogni!
Unipol Sai
Unipol è da sempre vicina alle persone: ed è accanto alla Lega del Filo d’Oro di cui sostiene progetti specifici e fondamentali, come la realizzazione del Centro nazionale e “Intervento precoce” per i bambini con sordocecità e con pluridisabilità psicosensoriali.
Andrea Cubelli - Eleonora Tomassetti
“Francesco Mercurio
La nostra società deve rallentare, perché man mano che corre aumenta il numero delle persone deboli che lascia indietro.
#Storie di AdultiKatiuscia Bonamonte